Intelligenza Artificiale e minori, Brambilla: nuova indagine parlamentare

Proteggere i giovani nell’era digitale con regole chiare e consapevolezza

Attualità | L’onorevole Michela Vittoria Brambilla, presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, ha annunciato l’avvio di una nuova indagine conoscitiva sull’impatto dell’intelligenza artificiale (IA) sui minori. Durante il seminario “Crescere ed educare nell’era dell’intelligenza artificiale”, organizzato in occasione della Giornata italiana per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, Brambilla ha sottolineato che “l’esperienza virtuale può snaturare o sostituire quella reale, con gravissime conseguenze”.

L’onorevole ha spiegato di essere “un’utente entusiasta di internet e dei social, e ora anche dell’IA”, ma ha evidenziato la necessità di un approccio critico e consapevole, soprattutto riguardo ai più giovani. Tra le misure già adottate, Brambilla ha citato il recente “AI act” europeo e la legge italiana che richiede il consenso dei genitori per l’uso dell’intelligenza artificiale sotto i 14 anni, ma ha messo in guardia sull’importanza del buon senso per evitare “abusi più plateali”, come l’esposizione precoce ai dispositivi digitali.

La Commissione parlamentare intende approfondire il tema in modo strutturato, con particolare attenzione all’impatto dei chatbot, strumenti sempre più diffusi tra i giovani. Brambilla ha ribadito che la priorità sarà “l’individuazione di strumenti per proteggere i nostri ragazzi” e coinvolgere attivamente i genitori, per rendere l’uso dell’IA “sicuro e proficuo”. L’obiettivo è quello di stimolare il Parlamento a creare regole chiare che tutelino le famiglie, affinché il progresso tecnologico rappresenti “un passo in avanti”.

(Red. Corsara)

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