Affitti brevi in Liguria: un nuovo volto per i dati turistici

Appartamenti ammobiliati a uso turistico (Aaut) inclusi nell'Osservatorio regionale per una fotografia completa del settore, Crescita delle presenze negli affitti brevi e sfide per il mercato abitativo

Turismo | L’Osservatorio turistico regionale della Liguria ha integrato nei propri dati gli appartamenti ammobiliati a uso turistico (Aaut), registrando quasi quattro milioni di presenze da gennaio a settembre. Questo segmento, ormai paragonabile per dimensioni alle strutture ricettive tradizionali, contribuisce a delineare un quadro più articolato e aggiornato del turismo regionale.

Incremento del mercato degli affitti brevi | La rilevazione dei dati relativi agli Aaut ha evidenziato una crescita costante del mercato degli affitti brevi in Liguria. Stando a quanto afferma l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi, “quasi 4 milioni di presenze negli Aaut da gennaio a settembre è un dato che non si può certo trascurare”. Il numero degli appartamenti ammobiliati registrati supera i 39 mila, con una capacità di circa 160 mila posti letto, cifra comparabile a quella delle strutture ricettive tradizionali.

Distribuzione territoriale degli Aaut | La diffusione degli appartamenti turistici varia notevolmente nel territorio regionale. La Provincia di Savona ne conta 12.165, seguita dalla Città Metropolitana di Genova con 11.569 unità. In Provincia di Imperia sono presenti 8.035 Aaut, mentre nella Provincia della Spezia sono 7.330. Questa distribuzione rispecchia le differenti caratteristiche e attrattive turistiche delle diverse zone della Liguria.

Presenze turistiche nei primi nove mesi del 2025 | Complessivamente, la Liguria ha registrato 17.921.502 presenze nel periodo gennaio-settembre 2025. Di queste, 3.972.329 riguardano gli appartamenti ammobiliati a uso turistico. Nel solo mese di settembre, le presenze totali sono state 2.281.745, con 396.521 ospiti negli Aaut. La provincia di Savona si distingue per il maggior numero di presenze, con 5.862.402 presenze totali di cui 1.123.632 negli appartamenti; seguono Genova con 5.273.855 presenze (1.442.129 negli Aaut), Imperia con 3.534.805 (691.560 negli Aaut) e La Spezia con 3.336.249 (800.817 negli Aaut).

Complessità dell’offerta ricettiva ligure | L’Osservatorio turistico ha diffuso dati che comprendono non solo l’offerta alberghiera tradizionale — comprendente alberghi, residenze turistiche alberghiere e locande — ma anche quella extra alberghiera, con affittacamere, bed & breakfast, case per vacanze, ostelli, rifugi alpini, agriturismi e altre tipologie. A questa si aggiungono strutture per l’aria aperta come campeggi, villaggi turistici e marina resort, oltre agli appartamenti ammobiliati a uso turistico registrati con codici Cin e Citra. La combinazione di queste tipologie conferma la varietà e la flessibilità dell’offerta ricettiva regionale.

Impatto sul turismo e contrasto all’abusivismo | Secondo l’assessore Lombardi, la crescita degli Aaut “è una tipologia che completa l’offerta turistica e che contribuisce a combattere l’abusivismo garantendo allo stesso tempo al turista un servizio di qualità”. L’inclusione sistematica di questi dati nelle statistiche ufficiali permette una migliore gestione e regolamentazione del settore, favorendo trasparenza e tutela per operatori e utenti. Resta però da valutare a fondo l’altra faccia della medaglia, ovvero l’impatto della diffusione degli Aaut sui residenti. Uno dei principali problemi è l’aumento del costo degli affitti a lungo termine nelle città dove gli affitti brevi sono molto diffusi. La disponibilità di case per residenti permanenti diminuisce, poiché molti proprietari preferiscono affittare a breve termine, spesso a tariffe più alte e con maggior flessibilità. Questo porta a una scarsità di alloggi accessibili per chi cerca una sistemazione stabile, aggravando la crisi abitativa. Su questo il dibattito resta aperto.

(effe / Red. Corsara)

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