Politica e Tecnologia | Il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato la posizione negoziale per l’adozione di una nuova normativa che introduce un’applicazione digitale per i viaggiatori, finalizzata a semplificare e potenziare i controlli alle frontiere esterne. Strutturata su componenti tecnologiche avanzate, la soluzione mira a ridurre i tempi di attesa e a rafforzare la sicurezza, mantenendo però la volontarietà dell’utilizzo da parte dei cittadini.
Approvazione della posizione negoziale | I rappresentanti degli Stati membri hanno dato il via libera al mandato negoziale per una legge europea che disciplina l’implementazione di un’applicazione digitale dedicata ai viaggi. Tale regolamento definisce le modalità per la creazione volontaria di credenziali di viaggio digitali e il loro impiego nei passaggi di frontiera esterni all’Unione. Nel 2022 sono stati registrati 593 milioni di transiti alle frontiere esterne dell’UE, un numero che pone sfide significative sia in termini di sicurezza sia di efficienza nei controlli. Con il mandato approvato, il Consiglio si prepara ad avviare le trattative con il Parlamento europeo non appena quest’ultimo definirà la propria posizione, proseguendo così nel percorso verso l’adozione definitiva della normativa.
Funzionalità e struttura tecnica | L’applicazione sarà composta da tre elementi fondamentali: un’app mobile per l’utente, un servizio backend per la validazione e un sistema di instradamento dei dati verso le autorità competenti. Saranno sviluppati dall’agenzia eu-LISA, incaricata di garantire l’aderenza alle specifiche funzionali e tecniche previste. Attraverso la mobile app, cittadini comunitari e stranieri potranno generare una copia digitale delle informazioni contenute nei loro documenti di viaggio, pur mantenendo la facoltà di scelta nell’uso di tale strumento.
Verifica e sicurezza | Il backend consentirà la verifica elettronica del chip biometrico presente nei documenti, assicurando l’autenticità delle credenziali digitali e la loro integrità. La presenza del router di instradamento faciliterà la trasmissione delle credenziali alle autorità di frontiera, permettendo un controllo preliminare prima dell’arrivo fisico del viaggiatore.
Impatto sui controlli di frontiera | Chi avrà creato le credenziali digitali potrà anticipare la presentazione dei propri documenti, consentendo agli agenti di concentrare le risorse sui casi considerati sospetti. Secondo quanto afferma Rasmus Stoklund, Ministro danese per l’Immigrazione e l’Integrazione, «dobbiamo dare ai guardiani di frontiera i migliori strumenti possibili per combattere criminalità, minacce alla sicurezza e migrazione irregolare». Ha inoltre sottolineato come l’app rappresenti un «importante nuovo strumento» per supportare il loro operato, pur senza risolvere tutte le problematiche.
Integrazione con i sistemi IT esistenti | La normativa mira a rendere l’applicazione un elemento chiave nell’interazione con i sistemi informatici di controllo delle frontiere europee, come l’Entry/Exit system, operativo da ottobre 2025, che registra digitalmente ingressi e uscite di cittadini non comunitari. Dal 2026, il sistema ETIAS consentirà di utilizzare le credenziali digitali per la richiesta di autorizzazioni di viaggio, estendendo tale possibilità alle domande di visto.
(effe / Red. Corsara)
