Attualità | La Camera ha approvato all’unanimità una legge storica che definisce lo stupro come atto sessuale senza consenso esplicito, libero e attuale. La normativa, proposta da Laura Boldrini e cofirmata da Valentina Ghio, introduce nel codice penale il consenso come criterio centrale nei reati sessuali. Ghio sottolinea che “è un cambiamento atteso, che allinea l’Italia agli standard europei” e che la legge “mette al centro la volontà della donna, evitando che nei processi si torni a valutare il suo comportamento, l’abbigliamento o il suo grado di resistenza”. Tale provvedimento, frutto di un lavoro condiviso tra diverse forze politiche, è un passo decisivo per garantire giustizia e rispetto alle vittime, evitando che siano “vittime due volte”. Ora l’impegno si sposta sulla formazione degli operatori e sull’educazione affettiva e al rispetto. “Senza consenso è stupro. Ed è un passo storico”, conclude Ghio. (Red. Corsara)
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