Attualità | La Camera dei Deputati ha approvato una storica modifica all’articolo 609 bis del codice penale, che riguarda la violenza sessuale. Il cambiamento rivoluziona l’approccio giudiziario, spostando l’onere della prova dall’aggredita all’aggressore. Come sottolinea Ilaria Cavo, Presidente del Consiglio Nazionale di Noi Moderati, “non sarà più una donna a dover dimostrare di essere stata violentata”, ma sarà l’aggressore a dover dimostrare “di aver avuto consenso libero e attuale”. La riforma sancisce che di fronte a un “no ci si deve fermare”, riconoscendo il consenso come un diritto revocabile e introducendo il reato per chi costringe a subire atti sessuali abusando di condizioni di particolare vulnerabilità. Cavo definisce il voto “una svolta storica nel rispetto delle donne e della loro volontà” e un segnale di “rinnovata trasversalità” nella lotta alla violenza di genere, specialmente alla vigilia del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne. (Red. Corsara)
Annuncio affiliato
