Gaslini a rischio: Pastorino avverte sul pericolo dei partenariati pubblico-privati

Il consigliere regionale denuncia costi elevati, mancanza di trasparenza e precarietà lavorativa

Poliica / Sanità |Il consigliere regionale Gianni Pastorino, capogruppo della Lista Andrea Orlando Presidente e rappresentante di Linea Condivisa, ha espresso forti preoccupazioni riguardo ai partenariati pubblico-privati (PPP) previsti per il Gaslini, sottolineando che “difendere il Gaslini significa difendere il suo carattere pubblico: e oggi questo è in discussione”. Pastorino ha definito il Gaslini un “patrimonio pubblico della Liguria e del Paese” e ha ribadito che, sebbene “modernizzarlo è doveroso”, la modalità con cui si sta procedendo, attraverso PPP che impegnano l’istituto per 22 anni con costi annui di 24 milioni di euro e un esborso complessivo superiore ai 546 milioni, è rischiosa.

Il consigliere ha evidenziato come il Gaslini abbia chiuso il 2024 con un disavanzo di 17 milioni di euro, e ha criticato l’assenza di trasparenza nei costi e nelle analisi costi-benefici, oltre alla delocalizzazione dei magazzini a Cicagna e all’affidamento a soggetti privati di interi settori per vent’anni. Pastorino ha altresì denunciato che, a differenza degli appalti, il PPP “non prevede clausole sociali”, mettendo a rischio la stabilità lavorativa di centinaia di dipendenti, in particolare precari e interinali.

Secondo Pastorino, queste problematiche riguardano direttamente l’interesse pubblico e il futuro dell’istituto: “Chi finanzierà queste trasformazioni?” ha domandato, riferendosi anche alla gestione tecnologica, ai costi di manutenzione e ai progetti per strutture come l’Abbazia di San Gerolamo. Ha inoltre sottolineato la necessità di riconvocare incontri istituzionali alla presenza dell’Assessore regionale, alla luce delle recenti assenze durante le audizioni in Commissione Sanità.

Infine, ha ribadito che modernizzare il Gaslini significa anche “dare stabilità, tutele, dignità al lavoro” attraverso la stabilizzazione dei precari e la programmazione di nuovi inserimenti, perché “senza questi elementi, qualsiasi progetto rischia di diventare una scatola bella ma vuota”.

(Red. Corsara)

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