Il fine settimana ligure è stato segnato da condizioni meteorologiche instabili che hanno coinvolto in modo particolare la zona genovese e il levante della città. Nella giornata di domenica si sono registrate precipitazioni intense, inizialmente concentrate sull’area del capoluogo, che nel corso delle ore si sono spostate verso est. Le previsioni modellistiche indicano una presenza diffusa di umidità a vari livelli atmosferici, tuttavia permangono incertezze riguardo alle localizzazioni precise dei fenomeni più intensi.
Di conseguenza, Arpal e le autorità hanno aggiornato le allerte meteo per le diverse zone della regione. Per la ZONA A e la ZONA D, l’allerta arancione terminerà alle 21 di domenica 16 novembre, per poi proseguire con un livello giallo fino a fine giornata. Le altre aree, ZONA B, C ed E, manterranno l’allerta arancione fino alla mezzanotte di domenica, seguita da un’allerta gialla che si estenderà fino alla mattina di lunedì 17 novembre; in particolare, per i bacini grandi della ZONA C, il livello giallo si protrarrà fino alle 10 di lunedì.
Le condizioni meteorologiche nel pomeriggio sono caratterizzate da precipitazioni tra moderate e intense soprattutto nel centro-levante della Liguria, con la possibilità di temporali persistenti e organizzati. Questi fenomeni si sviluppano su un terreno già saturo di acqua, aumentando il rischio di conseguenze idrogeologiche. Le ultime piogge residue sono previste per la mattina di lunedì, con un progressivo miglioramento.
Il quadro è completato da venti forti, diffusi su quasi tutta la regione, ad eccezione dei versanti padani di ponente. Tali condizioni determinano uno stato del mare che varia da mosso a molto mosso lungo le coste, mentre al largo si evidenziano condizioni di mare agitato.
Gli effetti attesi comprendono possibili allagamenti di strade e sottopassi, difficoltà nel deflusso delle acque, piccoli smottamenti e frane superficiali, nonché rapide crescite dei corsi d’acqua minori. Il comunicato sottolinea come “la natura dei temporali previsti richiede particolare attenzione per i possibili effetti collegati alla persistenza su aree ristrette, laddove si instaureranno le strutture temporalesche stazionarie”.
In un quadro meteorologico complesso, la raccomandazione è di mantenere un atteggiamento prudente, considerata la dinamica evolutiva degli eventi e l’impatto potenziale sulle infrastrutture e sulla sicurezza pubblica.
Le zone interessate in Liguria sono suddivise come segue: la Zona A comprende i Bacini Liguri Marittimi di Ponente, la Zona B include i Bacini Liguri Marittimi di Centro, la Zona C si riferisce ai Bacini Liguri Marittimi di Levante, la Zona D riguarda i Bacini Liguri Padani di Ponente e, infine, la Zona E comprende i Bacini Liguri Padani di Levante.

