Volontariato: Corpo Europeo di Solidarietà 2026

Più fondi e nuove opportunità per il volontariato giovanile in Europa

Politica e Volontariato | Nel 2026 il Corpo europeo di solidarietà riceverà un incremento del budget a 175,3 milioni di euro, con l’obiettivo di ampliare la partecipazione giovanile a iniziative di volontariato e solidarietà in Europa e oltre. Il programma, giunto al suo decimo anniversario, continuerà ad incentivare progetti coerenti con priorità sociali, ambientali e culturali.

Un’eredità europea di volontariato | Il Corpo europeo di solidarietà prosegue una tradizione avviata trent’anni fa con il Servizio Volontario Europeo, che ha rappresentato un primo esperimento di mobilità giovanile nel settore del volontariato. Con un budget complessivo indicativo di un miliardo di euro per il settennio 2021-2027, il programma si pone l’ambizione di coinvolgere oltre 185mila giovani in attività solidali, rafforzando così il tessuto sociale europeo. Come ha evidenziato Roxana Mînzatu, vicepresidente esecutiva per i diritti sociali e le competenze, il Corpo “non è solo un aiuto agli altri, ma anche un elemento di equità e di rafforzamento del tessuto sociale che lega l’Europa”. Glenn Micallef, commissario per l’equità intergenerazionale, la gioventù, la cultura e lo sport, ha aggiunto che il programma “rimane un esempio vivo di come l’impegno giovanile possa promuovere equità, solidarietà e speranza”.

Un decennio di impegno giovanile | Il Corpo europeo di solidarietà, nato nel 2016, ha investito nell’esperienza di oltre 150mila giovani coinvolti in oltre 22mila progetti. Questi interventi spaziano dalla solidarietà locale all’aiuto umanitario internazionale, consolidando reti di cooperazione e inclusione. Il programma si fonda su quattro assi prioritari per il periodo 2021-2027: inclusione e diversità, sostenibilità ambientale, trasformazione digitale e partecipazione democratica.

Priorità strategiche e nuove sfide | Per il 2026, la Commissione Europea ha delineato interventi mirati tramite l’azione centralizzata “Volunteering Teams in High-Priority Areas”, che si concentrerà su tre ambiti: la preparazione e il soccorso per persone colpite da conflitti o calamità naturali, in linea con la Strategia dell’Unione per la Preparazione; il potenziamento delle competenze di base per i giovani svantaggiati, coerentemente con l’agenda per le competenze dell’Unione; e la promozione dell’equità intergenerazionale e del dialogo tra generazioni, con l’obiettivo di combattere la discriminazione legata all’età. Questi indirizzi si inseriscono nelle linee politiche 2024-2029, confermando il ruolo del Corpo come strumento di coesione sociale e resilienza.

Aumento del finanziamento e domanda crescente | Il bilancio 2026 prevede una crescita del 5,6% rispetto all’anno precedente, per rispondere alla forte richiesta di opportunità di volontariato, che finora ha consentito di accogliere solo un decimo dei giovani iscritti. Parallelamente, il programma manterrà la sua dimensione globale, incrementando del 17,7% le risorse destinate al volontariato umanitario. L’obiettivo è ampliare la capillarità degli interventi in tutte le regioni degli Stati membri e dei Paesi associati.

Modalità di partecipazione e governance | Possono presentare domanda enti pubblici e privati, purché in possesso di un Quality Label che attesti l’aderenza agli standard e principi del programma. Le candidature saranno gestite attraverso le Agenzie Nazionali nei Paesi membri e associati (tra cui Islanda, Liechtenstein, Macedonia del Nord e Turchia) o tramite l’Agenzia Esecutiva Europea per l’Educazione e la Cultura (EACEA) per le azioni in gestione diretta.

(effe / Red. Corsara)

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