Politica e Macroeconomia | Ieri il Consiglio dell’Unione Europea, la Banca Centrale Europea e la Commissione Europea hanno incontrato le parti sociali per discutere l’evoluzione economica e le riforme del mercato del lavoro e del capitale umano, temi ritenuti essenziali per la competitività e la crescita dell’Unione. L’incontro ha messo in luce sfide strutturali e politiche da affrontare in vista delle prossime presidenze del Consiglio.
Macroeconomia e dialogo sociale | La presidenza danese del Consiglio ha promosso un confronto con i partner sociali sull’importanza delle riforme del mercato del lavoro e dello sviluppo delle competenze, considerate cruciali per rafforzare la produttività e la competitività europea. Stephanie Lose, ministra danese per gli affari economici, ha rimarcato come “è una tradizione danese coinvolgere sindacati e organizzazioni datoriali per superare gli ostacoli alle riforme”. L’obiettivo è affiancare le iniziative nazionali con misure a livello europeo, mantenendo aperto il dibattito anche oltre le sessioni tradizionali del dialogo macroeconomico.
Il ruolo delle competenze e del mercato del lavoro | Valdis Dombrovskis, Commissario europeo per l’economia, ha sottolineato che “le carenze di competenze e la scarsa innovazione continuano a pesare sulla nostra competitività e sul potenziale di crescita a lungo termine”. Ha quindi ricordato la necessità di investire nelle capacità delle persone e di semplificare il mercato unico per favorire innovazione e occupazione di qualità, in particolare per le piccole e medie imprese.
La prospettiva del Eurogruppo | Paschal Donohoe, presidente dell’Eurogruppo, ha evidenziato come “mercati del lavoro solidi hanno sostenuto la resilienza economica nonostante l’incertezza globale”, pur riconoscendo la necessità di rafforzare la crescita tramite investimenti e riforme strutturali mirate, incluse politiche di up-skilling e mobilità lavorativa. Ha inoltre ricordato l’importanza di una gestione fiscale coordinata per mantenere la solidità finanziaria pubblica a supporto della crescita economica.
Il punto di vista dei sindacati | Esther Lynch, segretaria generale della Confederazione europea dei sindacati, ha fatto presente che “la soluzione alle sfide economiche europee risiede nei lavoratori”, evidenziando come l’aumento dei costi abitativi e della vita renda difficile la sussistenza di molte persone, con affitti che in sedici Stati membri assorbono oltre il 50% del salario minimo. Ha quindi sottolineato la necessità di sostenere il ruolo della contrattazione collettiva per garantire aumenti salariali equi.
Le imprese e la competitività | Thérèse de Liedekerke, vice direttrice generale di BusinessEurope, ha argomentato che “la sotto-performance dell’economia europea riflette un contesto difficile per le imprese, con tensioni commerciali e problemi di competitività”. Ha indicato come prioritarie azioni per abbassare i costi energetici, semplificare la normativa, diversificare il commercio e riformare il sistema fiscale, richiamando inoltre l’urgenza di completare l’unione di risparmio e investimento per colmare il divario europeo in ricerca e sviluppo.
Investimenti in capitale umano e servizi | Valeria Ronzitti, segretaria generale di SGIEurope, ha ricordato che “aumentare la produttività è la sfida economica centrale dell’Europa” e che, nonostante lo spazio fiscale limitato, mantenere gli investimenti in persone e servizi di interesse generale è essenziale per sostenere crescita e partecipazione al mercato del lavoro. Ha inoltre sottolineato l’importanza di armonizzare i finanziamenti europei e nazionali per rafforzare la capacità di attuazione a livello territoriale.
Riforme strutturali e mercato del lavoro | Gerhard Huemer, direttore politico di SMEunited, ha evidenziato che “le riforme del mercato del lavoro possono stimolare la crescita della produttività se adottano un approccio globale, includendo tassazione e sistemi di welfare”. Ha messo l’accento sull’importanza di aumentare la partecipazione e la mobilità lavorativa, di allineare formazione e domanda del mercato e di attrarre migranti qualificati, segnalando infine come per le PMI il rapido aumento dei salari rispetto alla produttività rappresenti un rischio per la competitività.
Prospettive e prossimi appuntamenti | L’incontro si è concluso con l’annuncio che la prossima sessione del dialogo macroeconomico si terrà sotto la presidenza cipriota del Consiglio. Nel frattempo, L’Eurogruppo ha affrontato questioni di coordinamento fiscale e politiche industriali, con particolare attenzione alla digitalizzazione e all’evoluzione della finanza digitale, inclusa la proposta di regolamentazione sull’euro digitale. Paschal Donohoe ha dichiarato che “la competitività delle banche europee rimane fondamentale” e che sarà necessario continuare a promuovere la stabilità finanziaria e gli investimenti nel lungo periodo.
(effe / Red. Corsara)
