Vertice CELAC-UE 2025: rinnovata cooperazione e sfide diplomatiche

Un impegno congiunto per democrazia, sviluppo sostenibile e sicurezza tra Europa, America Latina e Caraibi, tra accordi strategici e divergenze politiche

Politica e relazioni | Nel corso del vertice CELAC-UE a Santa Marta (Colombia), l’Unione Europea e i paesi dell’America Latina e dei Caraibi ieri e oggi anche tra assenze e contrasti hanno comunque ribadito l’impegno congiunto a sostenere un ordine mondiale fondato su democrazia e diritti umani, avviando una serie di iniziative concrete in ambiti quali l’energia pulita, la tecnologia digitale, la cooperazione commerciale e la sicurezza.

Rafforzamento della cooperazione multilaterale | I leader delle due regioni hanno sottoscritto una dichiarazione politica comune e una roadmap con azioni precise per consolidare la collaborazione su temi chiave quali commercio, clima, salute e innovazione. Come ha evidenziato Kaja Kallas, Alto Rappresentante per gli Affari Esteri e Vicepresidente della Commissione Europea, “la cooperazione sarà sempre la via più rapida per aumentare la crescita e ridurre le dipendenze” tra le parti. L’intesa mira a rilanciare il multilateralismo e a difendere i principi sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite, con particolare attenzione al rafforzamento dell’architettura finanziaria internazionale e al sistema commerciale globale nell’ambito dell’Organizzazione Mondiale del Commercio.

Investimenti per la transizione energetica e digitale | Nell’ambito dell’iniziativa Global Gateway, sono stati stanziati 6,86 miliardi di euro per 24 progetti volti a sviluppare reti energetiche regionali più sostenibili e interconnesse. Il finanziamento coinvolge il cosiddetto Team Europe, la Banca Europea per gli Investimenti, istituzioni finanziarie di sviluppo e organismi regionali come la Banca Interamericana di Sviluppo e la CAF. Parallelamente, è stato lanciato il network EU-LAC Supercomputing per l’intelligenza artificiale, con un contributo di 15 milioni di euro da parte di UE, Spagna e Brasile. La connettività sarà ulteriormente potenziata dal prolungamento del cavo in fibra ottica EllaLink, che entro il 2026 collegherà diverse nazioni dell’America Centrale e dei Caraibi.

Iniziative per la gestione delle calamità e la sicurezza | La nuova partnership Stormwatch utilizzerà dati satellitari europei e capacità di supercalcolo per migliorare la previsione e la gestione dei disastri naturali nei Caraibi. È prevista l’istituzione di un Centro di Competenza Copernicus presso il Caribbean Institute for Meteorology and Hydrology, volto a potenziare il monitoraggio climatico locale. Sul fronte della sicurezza, è stata formalizzata l’alleanza EU-LAC per la sicurezza dei cittadini, che integra sforzi di giustizia, polizia e gestione delle frontiere per contrastare crimine organizzato e traffico di droga. L’Unione Europea ha proposto di estendere il programma di condivisione di informazioni marittime CRIMARIO a tutta la regione.

Relazioni economiche e sociali | L’accordo UE-Mercosur e l’Accordo Modernizzato UE-Messico sono indicati come modelli per una cooperazione commerciale sostenibile e reciprocamente vantaggiosa. La trattativa per un accordo con l’Ecuador intende ampliare ulteriormente questi legami. Inoltre, progetti volti a valorizzare risorse naturali, come la trasformazione della sargassum in prodotti commerciali attraverso investimenti in Grenada, Messico e Repubblica Dominicana, mirano a creare filiere regionali e opportunità occupazionali. Sul piano sociale, la nuova Bi-regional Pact on Care istituisce un dialogo strutturato per rafforzare i sistemi di assistenza, migliorando il supporto a chi necessita e le condizioni lavorative degli operatori del settore, con attenzione alle disuguaglianze di genere.

Prospettive e dinamiche future | Con un volume di scambi commerciali cresciuto del 56% dal 2014 e un ammontare di 416 miliardi di euro nel 2024, il partenariato tra UE e CELAC si conferma strategico. Entrambe le parti hanno riaffermato la volontà di sostenere un ordine internazionale basato su regole condivise e di proseguire il lavoro per aggiornare il sistema commerciale globale. Come ha sottolineato Kaja Kallas, “l’Europa non è interessata a guadagni a breve termine, ma a partnership durature.” (Red. Corsara)

Cosa ci dice la dichiarazione congiunta di ieri

La quarta edizione del Vertice CELAC-UE è iniziata ieri nella città colombiana di Santa Marta, con la partecipazione dei Capi di Stato e di Governo dei Paesi membri della Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici (CELAC) e dell’Unione Europea, oltre al Presidente del Consiglio Europeo. L’appuntamento ha seguito la riunione ministeriale EU-CELAC di New York del 24 settembre 2025 e i forum paralleli dedicati a imprese e società civile.

Rafforzamento della cooperazione bi-regionale | I leader hanno sottolineato la necessità di consolidare i legami storici tra Europa, America Latina e Caraibi, specie in una fase di crescente contestazione del multilateralismo. Come ha fatto presente la dichiarazione comune, si riafferma un rapporto basato su “valori e interessi condivisi” quali la democrazia, i diritti umani, lo stato di diritto e la cooperazione internazionale secondo le norme ONU. Si è inoltre incaricato il meccanismo di coordinamento CELAC-UE di finalizzare la Roadmap bi-regionale per il biennio 2025-2027, focalizzata su azioni congiunte in ambiti quali clima, energia, commercio e lotta alla criminalità organizzata.

Posizioni sui conflitti internazionali | I partecipanti hanno espresso preoccupazione per l’impatto delle guerre in corso, ribadendo l’urgenza di soluzioni pacifiche nel rispetto del diritto internazionale. In particolare, è stata manifestata “profonda preoccupazione” per il conflitto in Ucraina e si è auspicata una cessazione duratura delle ostilità, promuovendo un dialogo politico che rispetti sovranità e integrità territoriale. Sul Medio Oriente, si è riconosciuta l’importanza dell’accordo di pace per Gaza e del summit di Sharm el-Sheikh, con appello a tutte le parti affinché garantiscano accesso umanitario e il rispetto del diritto umanitario internazionale. La questione palestinese è stata ribadita come centrale nel perseguimento di una pace giusta e duratura, basata sulla soluzione a due Stati.

Riforma del sistema internazionale | Tra le priorità dichiarate emerge la necessità di un sistema multilaterale più inclusivo, con un ruolo centrale delle Nazioni Unite. È stata ribadita l’urgenza di riformare il Consiglio di Sicurezza per adeguarne rappresentatività e legittimità, una richiesta che riflette le mutate realtà geopolitiche. Il vertice ha inoltre invitato gli Stati membri a sostenere iniziative quali la UN80 Initiative e il Patto per il Futuro, promuovendo un coordinamento più efficace nelle sedi internazionali.

Commercio e investimenti | Il vertice ha riaffermato l’impegno verso un sistema commerciale multilaterale regolamentato, equo e trasparente, con il WTO al centro delle relazioni economiche globali. I presenti hanno accolto con favore l’entrata in vigore di accordi tra l’UE e diversi Paesi latinoamericani, e hanno manifestato l’intenzione di ampliare la rete di intese commerciali. È stato altresì sottolineato il valore dell’Agenda di Investimenti EU-LAC Global Gateway, concepita per promuovere partenariati reciprocamente vantaggiosi e un sviluppo sostenibile.

Ambiente ed energia | Tra i risultati più rilevanti, il vertice ha dato rilievo alla conferenza COP30 svoltasi a Belém do Pará, riaffermando l’adesione agli obiettivi dell’Accordo di Parigi e la necessità di azioni urgenti per la riduzione delle emissioni. È stata richiamata l’importanza di una transizione energetica giusta e sostenibile, supportata da politiche efficaci come il pricing del carbonio. Sul piano ambientale, è stato evidenziato l’interesse per la gestione del sargassum nel Grande Caraibi, individuato come opportunità per economie circolari e bioeconomia.

Sicurezza e lotta alla criminalità organizzata | I partecipanti hanno confermato l’intenzione di rafforzare la cooperazione in materia di sicurezza cittadina e contrasto ai crimini transnazionali, includendo traffico di droga, armi, cybercrimine e tratta di persone. La collaborazione si svilupperà attraverso iniziative quali il partenariato EU-LAC su giustizia e sicurezza, con un approccio che deve garantire il rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale.

Salute, sicurezza alimentare e inclusione sociale | Il vertice ha ribadito l’impegno contro fame e povertà, puntando a modelli agricoli resilienti e a un accesso continuo a cibo nutriente. La cooperazione si estende al settore sanitario, con particolare attenzione all’autosufficienza nella produzione di vaccini e farmaci, sulla base di piani CELAC già in atto. Sul versante sociale, è stata riconosciuta l’importanza di politiche pubbliche volte a ridurre le disuguaglianze e a rafforzare i sistemi di cura.

Innovazione digitale e cultura | Tra le iniziative strategiche, il vertice ha evidenziato il ruolo dell’alleanza digitale EU-LAC, attiva dal 2023, che favorisce investimenti e scambi tecnologici. È stata inoltre sottolineata la necessità di affrontare la disinformazione e l’odio online, promuovendo un’informazione affidabile e contestualizzata. Sul piano culturale, è stata riaffermata la volontà di valorizzare il patrimonio comune e le industrie creative, riconoscendo il valore delle relazioni umane e degli scambi accademici.

Questioni specifiche e dissensi | Sono state diverse le delegazioni latinoamericane che hanno espresso dissensi su specifici passaggi della dichiarazione comune. Le divergenze riguardano temi sensibili, quali conflitti internazionali, riferimenti a diritti umani e cooperazione multilaterale, evidenziando le differenti posizioni all’interno del blocco regionale.

Le dissociazioni nazionali nel vertice CELAC-UE 2025 | L’Argentina si è dissociata da una serie di paragrafi, in particolare quelli relativi alla situazione in alcune aree di conflitto, al riconoscimento di determinati diritti di genere, nonché ad alcune iniziative multilaterali specifiche come il “Pact for the Future” e la menzione agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2030. Costa Rica, Ecuador, El Salvador e Panama hanno manifestato riserve soprattutto sui paragrafi che trattano questioni legate al conflitto in Medio Oriente e alla situazione geopolitica nell’area caraibica e pacifica.

Le posizioni di Paraguay e Trinidad e Tobago | Il Paraguay ha espresso dissenso su diversi punti, inclusi riferimenti a conflitti internazionali, riforme multilaterali e la lotta contro la disinformazione digitale, sottolineando la necessità di un approccio più equilibrato e rispettoso delle diverse sensibilità regionali. Trinidad e Tobago si è dissociata dal paragrafo relativo alla sicurezza regionale e ha fatto presente la propria distanza rispetto ad alcune affermazioni sulla cooperazione migratoria, richiamando l’importanza di un dialogo che tenga conto delle specificità nazionali.

Il ritiro del Venezuela | La Bolivariana Repubblica del Venezuela ha optato per il ritiro completo dalla dichiarazione, scelta che testimonia le crescenti tensioni all’interno del gruppo CELAC e le differenti visioni sulla cooperazione interregionale e sul ruolo dell’Unione Europea. Questa decisione si inserisce in un quadro di crescenti disaccordi politici e strategici che segnano il rapporto tra alcuni paesi latinoamericani e le istituzioni multilaterali.

Divergenze su conflitti e diritti umani | I paragrafi più contestati riguardano l’approccio ai conflitti globali, in particolare la condanna della guerra in Ucraina e le posizioni sul Medio Oriente. Alcuni Stati hanno manifestato riserve rispetto a formulazioni che definiscono “terroristici” eventi o attori specifici, o che enfatizzano determinati aspetti della situazione palestinese. La questione dei diritti umani, inclusa la promozione della parità di genere e la lotta contro la disinformazione digitale, ha rappresentato un altro nodo, con contestazioni che riflettono differenze culturali e politiche tra i membri.

Implicazioni per il futuro della cooperazione CELAC-UE | Questi segnali di dissenso indicano una complessità crescente nel mantenere una linea condivisa all’interno del partenariato euro-latinoamericano. La diversità di posizioni, in particolare sulle questioni internazionali più sensibili, potrebbe influire sulle dinamiche dei prossimi incontri, incluso il previsto Vertice di Bruxelles nel 2027.

(effe / Red. Corsara)

Annuncio affiliato