COP30, Slow Food: azioni concrete per il clima

Dal cibo sostenibile alla lotta alla crisi climatica, un appello urgente per il futuro del pianeta

Attualità | A Belém, nel cuore dell’Amazzonia, è iniziata la COP30, la Conferenza delle Parti sul Clima che rappresenta un momento cruciale per affrontare la crisi climatica globale. Slow Food Italia lancia un appello urgente affinché si passi da impegni vaghi a “azioni concrete”. Serena Milano, direttrice di Slow Food Italia, sottolinea che “è una follia continuare a perdere tempo, fissando obiettivi che poi vengono disattesi”, ricordando come negli ultimi dieci anni molte promesse, dalla COP di Parigi alla COP29 di Baku, non siano state mantenute.

La crisi climatica, definita da Milano “un tema esistenziale” senza confini politici o ideologici, richiede interventi immediati per ridurre le emissioni di CO2 e promuovere modelli di vita sostenibili. Francesco Sottile, vicepresidente di Slow Food Italia, evidenzia che “i sistemi alimentari sono al tempo stesso causa e vittima della crisi climatica” ma possono diventare la soluzione se fondati sui principi del buono, pulito e giusto.

Slow Food richiama l’attenzione sul ruolo dei sistemi alimentari industriali, responsabili di un terzo delle emissioni di carbonio, con allevamenti intensivi e monocolture che danneggiano foreste e biodiversità. È necessario abbandonare la dipendenza dai combustibili fossili, investire in filiere corte e sostenere economie locali per garantire diversità alimentare e tutela ambientale.

L’associazione denuncia anche la contraddizione tra il sostegno pubblico ai combustibili fossili e l’urgenza climatica, ricordando che i cambiamenti climatici potrebbero aumentare la povertà di 122 milioni di persone entro il 2030. Slow Food chiede un piano globale chiaro e ambizioso per mobilitare risorse e avviare una transizione ecologica reale.

Se l’attenzione economica fosse rivolta alla tutela della vita e del pianeta, sostiene Slow Food, “avremmo già avviato la transizione ecologica, sconfitto la fame nel mondo e invertito la crisi climatica”.

(Red. Corsara)

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