Politica e immigrazione | Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha partecipato alla cerimonia di consegna delle bandiere al Campus Coronata Cooperativa “Un’altra Storia”, sottolineando l’importanza dell’integrazione e dell’accoglienza come elementi storici e fondanti per la comunità genovese e ligure. Nel suo intervento ha riflettuto sull’esperienza personale e sul valore sociale dell’inclusione.
Bucci e il valore storico dell’accoglienza | Nel corso dell’evento svoltosi a Genova, promosso dall’Associazione Nazionale Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Marco Bucci ha richiamato l’attenzione sul radicamento storico dell’accoglienza nella città, ricordando come fin dall’epoca della Repubblica Marinara Genova avesse sviluppato pratiche di sostegno verso chi si trovava in difficoltà. Ha fatto presente che “Il Campus di Coronata è oggi una delle migliori realtà di integrazione in Italia”, un esempio concreto di come l’accoglienza costituisca un elemento essenziale nella storia umana e nella costruzione delle comunità, “un vero esempio per chi ancora non comprende che l’accoglienza è parte fondamentale della storia del genere umano”.
L’integrazione come processo complesso e necessario | Bucci ha evidenziato la complessità del percorso di integrazione, sottolineando la necessità di un impegno collettivo per sostenere chi si trova a vivere in una cultura diversa dalla propria. Ha dichiarato: “Anche io sono stato un ‘immigrato’ per 22 anni: so quanto sia impegnativo inserirsi in una cultura diversa”. Secondo quanto afferma, il successo demografico recente in Liguria, con un aumento dei residenti e delle nascite, è in parte riconducibile a chi sceglie di stabilirsi nella regione, segnalando così l’importanza di un’inclusione efficace e strutturata.
Il simbolismo della consegna delle bandiere | La cerimonia di consegna rappresenta, per Bucci, un riconoscimento dell’impegno concreto e quotidiano della Cooperativa “Un’altra Storia” e dei suoi operatori nel favorire l’inclusione sociale. Ha argomentato che tale gesto “è un gesto di altissimo valore simbolico, che riconosce l’impegno straordinario” di chi lavora per costruire un futuro condiviso, rimarcando come l’accoglienza sia parte integrante del tessuto sociale e culturale di Genova e della Liguria.
(Red. Corsara)
