Liguria in crisi economica: il PD chiede un cambio di rotta

Urgente rilanciare la reindustrializzazione sostenibile e sfruttare i fondi PNRR

Economia / Politica | Il Partito Democratico Liguria esprime forte preoccupazione per la situazione economica della regione, evidenziando un ritardo significativo rispetto alla media nazionale e al Nord Ovest. Secondo i dati della Cgia di Mestre relativi al periodo 2019-2025, la Liguria registra un incremento del PIL pari soltanto all’1,6%, molto sotto la media nazionale del 6,4% e lontana dai valori di Piemonte e Lombardia.

Il PD attribuisce questa situazione alla gestione della destra regionale, definita “fallimentare”, e invita a un cambio di rotta con la creazione di un tavolo condiviso tra sindacati, associazioni datoriali e mondo associativo per “rilanciare una reindustrializzazione sostenibile”. I rappresentanti del partito, Davide Natale e Matteo Bianchi, sottolineano che “non è un’opzione politica, ma l’unica strada che va percorsa” per affrontare le sfide future con una Regione “economicante più forte”.

Il PD critica inoltre la mancata capacità della giunta regionale di sfruttare i progetti del Pnrr, citando come esempi la mancata realizzazione del progetto Enel per la produzione di idrogeno, i ritardi nelle comunità energetiche e nella costituzione delle Zone Logistiche Speciali di Genova e Spezia. La proposta è quella di mettere in rete i centri di ricerca del territorio e pianificare un progetto industriale condiviso che unisca risorse economiche e legislative, coinvolgendo anche le altre regioni per massimizzare l’accesso a finanziamenti europei e nazionali.

Concludendo, il PD ligure afferma che “la politica degli annunci ha fallito e si deve cambiare radicalmente passo, ascoltando le proposte che da più parti possono arrivare”.

(Red. Corsara)

Annuncio affiliato