Politica / Sanità | I consiglieri regionali del Partito Democratico in Liguria, Andrea Orlando, Enrico Ioculano e Katia Piccardo, criticano duramente le dichiarazioni dell’assessore alla sanità Nicolò, definendo la sua comunicazione “propaganda” e denunciando una discrepanza tra i dati ufficiali e la realtà sul territorio. Secondo l’assessore, “circa il 90% dei pazienti della classe di priorità B riceve un appuntamento entro 10 giorni” e i tempi per le altre classi di priorità sarebbero migliorati significativamente. Tuttavia, i consiglieri sottolineano come “la realtà che noi osserviamo in giro per la Liguria” sia ben diversa, con forti disparità tra l’area metropolitana e le zone periferiche, dove in alcune aree le liste di attesa risultano “chiuse”.
Inoltre, denunciano un investimento importante sulla sanità privata “senza aver condotto una approfondita analisi sull’appropriatezza”, evidenziando che circa il 30% della diagnostica viene prescritta in modo inappropriato e che “la Regione non ha ancora avviato interventi concreti per correggere questo dato”. Per i rappresentanti del PD, questo significa uno spreco di risorse pubbliche per prestazioni non necessarie, mentre l’equità nell’accesso ai servizi sanitari sta “profondamente vacillando”.
(Red. Corsara)
