Giovani contro la guerra, lotta e repressione

PRC Genova: Il coraggio di dissentire in un clima di violenza e censura

Politica e ideologie | In un clima di crescente tensione e repressione, i giovani che si mobilitano contro la guerra e la complicità con l’industria militare vengono duramente ostacolati, “Vogliono una generazione di lobotomizzati” sostengono i militanti genovesi di Rifondazione. Giovanni Ferretti, segretario del PRC Genova, denuncia come “in tempo di guerra, guai ad avere giovani che si pongono domande” e sottolinea l’assenza di interventi da parte delle autorità, anche quando squadristi fascisti agiscono con violenza nelle scuole, come al liceo Leonardo. Inoltre, critica il preside del Nautico che ha sospeso per tre giorni gli studenti occupanti, obbligandoli a “lavori socialmente utili”, chiedendosi se ciò rientri nelle sue prerogative giuridiche. Ferretti evidenzia che ci sono “centinaia di ragazzi e ragazze che ragionano con il loro cervello” e rifiutano la guerra come soluzione, ricordando l’articolo 11 della Costituzione. La risposta del potere è sempre “repressione e connivenza”, ma il PRC Genova si schiera “dalla parte dei ragazzi e delle ragazze che si mobilitano per un mondo migliore: pacifico, solidale ed ecosostenibile. Sempre.”
(Red. Corsara)

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