Provincia avvia revoca autorizzazioni per l’impianto di Cairo Montenotte

Precisazioni della Provincia sulla revoca autorizzazioni

La Provincia di Savona ha avviato il procedimento di revoca delle autorizzazioni concesse a Ecocem S.r.l. per l’impianto situato a Cairo Montenotte, a seguito di una serie di accertamenti e interventi giudiziari che ne hanno determinato una complessità significativa. L’origine della questione risale a indagini promosse dall’Autorità Giudiziaria, che hanno portato al sequestro preventivo dell’area disposto dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Genova.

Sin dall’inizio, la Provincia ha mantenuto un costante monitoraggio dell’impianto, in collaborazione con ARPAL, a seguito di una segnalazione dei Carabinieri del NOE operanti per conto della Procura. Dopo il dissequestro, avvenuto il 5 marzo 2025, sono state avviate le verifiche sulle operazioni di rimozione dei rifiuti, precedentemente impedite dal vincolo giudiziario.

I rilievi tecnici effettuati da ARPAL hanno evidenziato carenze nell’adempimento da parte di Ecocem, che ha ricevuto una diffida a procedere con la completa rimozione dei materiali in eccesso. La Provincia ha inoltre preannunciato la revoca delle autorizzazioni e l’escussione della fideiussione qualora non fossero stati rispettati gli obblighi imposti. Nonostante le giustificazioni presentate dalla società, che ha attribuito i ritardi a furti subiti e dichiarato di aver individuato operatori per il ritiro dei rifiuti, la mancata presentazione di riscontri tecnici ha condotto, a fine maggio, all’avvio formale della revoca autorizzativa.

Il procedimento è stato trasmesso all’Autorità Giudiziaria, che ora procede con l’imposizione del ripristino dello stato dei luoghi e con l’escussione della garanzia finanziaria. Si segnala che i rifiuti coinvolti sono stati classificati secondo il codice normativo europeo come non pericolosi, circostanza che tuttavia non ha attenuato la necessità di un intervento risolutivo.

Al momento non risultano richieste di accesso agli atti da parte di associazioni o terzi, smentendo alcune indiscrezioni di stampa che avevano ipotizzato un intervento della Provincia in risposta a tali istanze. L’iter in corso si distingue nettamente da altre iniziative riguardanti la pianificazione del ciclo dei rifiuti, sottolineando la peculiarità e la delicatezza della vicenda.

(Red. Corsara)

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