Economia | Porti Savona Genova, Bilancio 2026 e investimenti infrastrutturali. Il Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale ha approvato il bilancio previsionale per il 2026, che prevede entrate per circa 184 milioni di euro e spese per 291 milioni, orientate principalmente alla realizzazione di opere infrastrutturali. La strategia punta a rafforzare la capacità operativa dei porti di Genova e Savona, con investimenti mirati alla sostenibilità, digitalizzazione e potenziamento della logistica.
Entrate e spese: composizione e priorità | Le entrate tributarie sono stimate in 59,7 milioni di euro, un valore legato all’andamento dei traffici marittimi, mentre i canoni concessori legati al demanio marittimo si attestano a 37,4 milioni, un dato influenzato dall’anticipazione al 2025 di alcuni effetti finanziari. Le risorse in conto capitale, pari a circa 59 milioni, derivano prevalentemente da trasferimenti statali e regionali. Sul versante delle uscite, le spese correnti ammontano a quasi 100 milioni, con una parte significativa destinata ai servizi di pubblica utilità e al personale, che sarà composto da 335 unità secondo il piano dei fabbisogni.
Investimenti strategici e sostenibilità | Il bilancio riflette un impegno sostanziale per le opere infrastrutturali, con 128 milioni di euro destinati a costruzioni, manutenzioni straordinarie e fabbricati, in aggiunta a un programma straordinario da 3,57 miliardi e opere ordinarie per circa 727 milioni. Tra i progetti principali figurano la Nuova Diga Foranea di Genova, il potenziamento della rete logistica ferroviaria e stradale e iniziative di digitalizzazione e cybersecurity. Come ha evidenziato il presidente Matteo Paroli, l’attenzione alla sostenibilità si concretizza attraverso programmi PNRR “Green Ports” e “Agroalimentare”, finanziati per oltre 50 milioni, oltre a interventi di Cold Ironing per 62 milioni.
Digitalizzazione e innovazione tecnologica | Gli investimenti nel digitale si traducono in 4 milioni stanziati per un’infrastruttura wireless DAS 5G nei porti di Genova e Savona, e 5 milioni per la cybersecurity, il Port Community System e servizi correlati. Tali interventi intendono migliorare l’efficienza operativa e la sicurezza delle infrastrutture portuali, in linea con le esigenze di un sistema portuale moderno e integrato.
Gestione delle aree portuali e settore delle riparazioni navali | Il Comitato ha deliberato il rilascio di una concessione demaniale marittima a Ente Bacini S.r.l. fino al 31 dicembre 2029, riguardante cinque bacini di carenaggio nel porto di Genova, in coerenza con i lavori del Programma Straordinario attesi fino al 2029. Questa decisione, motivata dalla necessità di garantire continuità e coerenza gestionale nel comparto, ha escluso una proposta alternativa di Amico & Co. S.p.A. ritenuta non rispondente alle esigenze pubbliche attuali. La concessione di breve durata è stata considerata la soluzione più adeguata per accompagnare la fase di cantiere e successiva riorganizzazione.
Piano Operativo Triennale 2026-2028 | L’approvazione del Piano Operativo Triennale definisce l’orientamento strategico degli investimenti, confermando il focus sulla Nuova Diga Foranea di Genova, l’ampliamento di Ponte dei Mille Levante e il miglioramento dell’integrazione con aeroporti e rete ferroviaria. Tra le priorità figurano anche il ripristino delle infrastrutture portuali a Savona e Vado Ligure, il completamento delle vie di comunicazione e l’introduzione di misure per incentivare il trasporto ferroviario. Il piano sottolinea inoltre l’importanza dell’elettrificazione delle banchine e l’adozione di sistemi di monitoraggio intelligenti, con l’obiettivo di aumentare efficienza e sostenibilità ambientale.
Gestione finanziaria e prospettive future | La capacità di spesa dell’Autorità si conferma elevata, con flussi di cassa previsti per 406 milioni di euro nel 2026, destinati a sostenere principalmente imprese impegnate nei lavori portuali. L’ottimizzazione della gestione finanziaria si riflette nel progressivo contenimento degli avanzi di amministrazione, passati da circa 300 milioni nel 2017-2018 a meno di 50 milioni stimati per il 2026. Come ha affermato il presidente Paroli, l’approvazione unanime del bilancio e del Piano Operativo rappresenta una conferma della condivisione delle strategie tra le componenti istituzionali e un segnale di coesione nell’azione dell’Autorità.
(Red. Corsara)
