Fondo per l’autonomia delle donne vittime di violenza

Liguria rafforza il sostegno con l’integrazione al Reddito di libertà nazionale

Attualità | Il Consiglio Regione Liguria ha approvato all’unanimità la Proposta di legge 81, istituzionale un “Fondo per l’autonomia finanziaria delle donne vittime di violenza”, con modifiche alla legge regionale n. 14 del 2025. L’obiettivo è evitare il rischio di non utilizzare i 100 mila euro stanziati per il 2025 a causa di difficoltà operative nella predisposizione di criteri e procedure regionali.

La legge introduce una soluzione immediata: destinare le risorse al rafforzamento del “Reddito di libertà nazionale”, già operativo e gestito dall’INPS, garantendo così “l’immediata erogazione dei contributi e l’uniformità di criteri e modalità di accesso”. La Regione manterrà un ruolo istituzionale, assicurando il coordinamento con l’INPS e riferendo annualmente al Consiglio sugli esiti della misura.

Selena Candia (Avs), prima firmataria, ha sottolineato l’importanza del provvedimento, mentre l’assessore alle Pari opportunità Simona Ferro ha condiviso l’iniziativa, definendola un passo fondamentale per il sostegno alle donne in difficoltà. Il voto favorevole è stato espresso da consiglieri di diverse forze politiche, tra cui Veronica Russo (FdI), Chiara Cerri (FI), Sara Foscolo (Lega), e altri.

La modifica riguarda l’articolo 7 della legge regionale, stabilendo che le risorse del Fondo siano integrate al Reddito di libertà e che la Giunta regionale definisca modalità e protocolli per la loro erogazione.

(Red. Corsara)

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