Politica e identità | Il discorso tenuto dalla presidente von der Leyen oggi, 28 ottobre, a Stoccolma, in occasione della 77ª sessione del Consiglio Nordico, ha affrontato con rigore le sfide geopolitiche, economiche e ambientali che coinvolgono l’Europa e la regione nordica. La relazione ha delineato strategie comuni di difesa, innovazione e sostenibilità.
Nordicità e identità europea | La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha aperto il suo intervento riconoscendo il ruolo storico e culturale dei paesi nordici nel plasmare l’Europa. Ha sottolineato come le nazioni scandinave abbiano contribuito alla diffusione della democrazia, dei diritti sociali e abbiano influenzato profondamente la cultura europea, citando esempi che vanno dalla musica di Edvard Grieg e ABBA alle tradizioni di ‘Sisu’ e ‘Hüüga’. Ha rimarcato che questa eredità è parte integrante del progetto europeo, evidenziando come il contributo nordico si estenda ben oltre la politica.
Sicurezza e coesione in un contesto di tensione | Von der Leyen ha posto l’accento sulle minacce che gravano sull’Europa, con episodi recenti di violazioni dello spazio aereo e attacchi ibridi che hanno interessato infrastrutture critiche. Come ha evidenziato, “l’intento è chiaro: logorarci, dividerci”, ma ha subito aggiunto che la risposta europea si sta articolando in modo unitario, con l’adesione di Svezia e Finlandia alla NATO, il rafforzamento della cooperazione di Islanda e Norvegia con l’UE e il sostegno unanime alla politica di difesa comune. L’esempio della collaborazione nordica è stato considerato un modello da replicare a livello continentale.
Supporto all’Ucraina e strategie di lungo termine | Il sostegno europeo all’Ucraina è stato descritto come un pilastro della resistenza contro l’aggressione russa. Von der Leyen ha osservato che, a oltre 1300 giorni dall’inizio del conflitto, la forza di Kiev resta intatta grazie anche all’aiuto concreto dei paesi nordici, che forniscono mezzi militari e assistenza umanitaria. Ha dichiarato che “un accordo di pace duraturo passa necessariamente per un’Ucraina forte e indipendente”, ribadendo l’impegno a mantenere pressioni economiche contro Mosca, attraverso sanzioni e iniziative come il progetto di un prestito di riparazione basato su beni russi congelati.
Rafforzamento della difesa europea | L’Europa, secondo von der Leyen, deve consolidare la propria capacità di deterrenza. La Commissione ha presentato la Defence Readiness Roadmap 2030, un piano coordinato con la NATO che prevede investimenti fino a 800 miliardi di euro entro la fine del decennio per potenziare le capacità militari. “Non si tratta solo di aumentare la spesa, ma di agire in modo più intelligente e collaborativo”, ha spiegato, facendo riferimento a modelli nordici come l’approccio danese di coordinamento nella produzione e fornitura di armamenti. L’integrazione delle industrie e delle strategie di difesa con i paesi nordici al di fuori dell’UE è stata definita fondamentale.
Resilienza e preparazione civile | Un altro aspetto evidenziato è la preparazione della società nordica alle crisi, un sistema che la Commissione intende emulare a livello europeo. Von der Leyen ha citato iniziative come la campagna svedese “If Crisis or War Comes” e le infrastrutture di protezione civile finlandesi, tra cui rifugi sotterranei multifunzionali. Ha riferito che, a partire dal rapporto dell’ex presidente finlandese Sauli Niinistö, si sta lavorando per costruire un’Unione della Preparazione in grado di integrare la resilienza nelle politiche europee, dalla gestione delle scorte di medicinali alla tutela delle infrastrutture critiche.
Competitività economica e innovazione tecnologica | La presidente ha delineato il quadro della competizione globale, caratterizzata da dinamiche economiche, tecnologiche e militari, sottolineando come la capacità di autonomia europea dipenda dall’efficienza e dall’innovazione dei propri sistemi produttivi. Ha ricordato che i paesi nordici rappresentano un’eccellenza in settori come l’energia rinnovabile, l’intelligenza artificiale, la biotecnologia e lo spazio. Von der Leyen ha annunciato l’istituzione di un Fondo per la Competitività da oltre 500 miliardi di euro, destinato a sostenere i settori strategici, con almeno un terzo delle risorse rivolte a progetti climatici e ambientali.
Artico e geopolitica del Nord | La questione artica è stata affrontata mettendo in evidenza il rapido riscaldamento della regione, che si traduce in nuove sfide e opportunità. Il passaggio di una nave container cinese attraverso l’Artico e il riarmo russo nelle basi sovietiche sono stati citati come segnali della crescente centralità geopolitica della zona. La Commissione sta aggiornando la sua politica artica per rispondere a queste dinamiche, con particolare attenzione alla cooperazione con le comunità locali e indigene. La valorizzazione delle risorse minerarie, in particolare le materie prime critiche presenti in Groenlandia e Finlandia, rappresenta una leva per l’indipendenza strategica europea.
Una visione per il futuro | Von der Leyen ha concluso ribadendo l’importanza della solidarietà nordica come fondamento per affrontare le difficoltà attuali. Ha richiamato la necessità di unire le forze per rafforzare la sicurezza, la prosperità e la sostenibilità del continente, evocando la metafora svedese “många bäckar små” (in inglese equivalente a “many small streams make a great river”) e invitando a far fluire insieme i “piccoli ruscelli” per dare vita a un fiume più grande e potente. Il suo discorso è apparso come un invito concreto a consolidare l’integrazione europea attraverso la collaborazione con i partner nordici.
(effe / Red. Corsara)
