Raddoppio ferroviario Andora-Finale: CIA Savona chiede trasparenza e tutela

Incontro al Ministero, impegno su ambiente e compensazioni per le aziende agricole

Incontro raddoppio ferroviario

Attualità / Raddoppio ferroviario | Si è svolto un incontro al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sul raddoppio ferroviario Andora – Finale Ligure, con la partecipazione del presidente provinciale di CIA Savona, Sandro Gagliolo, e del direttore Gianluigi Nario. Il vice ministro Rixi e il commissario straordinario Macello, insieme ai tecnici di RFI e Italferr, hanno ascoltato le istanze dei sindaci e del comparto agricolo, sottolineando l’importanza strategica dell’opera e la volontà del Governo di finanziare il progetto nella manovra del 2026.

Tra le novità, sono state annunciate modifiche progettuali volte a ridurre l’impatto sul consumo di suolo agricolo, con un risparmio di circa 9 ettari nella zona albenganese rispetto alla versione precedente. Il presidente Gagliolo ha espresso preoccupazione per la tutela delle falde acquifere e ha chiesto “rassicurazioni e impegno concreto da parte di RFI sul monitoraggio costante dei parametri ambientali durante tutte la fase delle lavorazioni”.

Inoltre, CIA Savona si è fatta portavoce della richiesta di superare il vincolo di destinazione d’uso dei terreni destinati al ricollocamento delle aziende agricole coinvolte, come auspicato dal sindaco di Albenga, Riccardo Tomatis. Il commissario Macello ha accolto la proposta di CIA Savona di svolgere un ruolo operativo di collegamento tra le aziende e RFI per tutelare le imprese e garantire “compensazioni e adeguati ristori per ogni impresa e produttore delle filiere agricole coinvolto”.

(Red. Corsara)

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