La Casa della Comunità di Finale Ligure è stata inaugurata oggi, 22 ottobre, come seconda struttura del piano di riorganizzazione sanitaria previsto dal PNRR in Liguria. Il progetto, promosso da ASL 2, mira a fornire assistenza integrata e prossima ai cittadini, concentrandosi su patologie croniche e fragilità attraverso un modello multidisciplinare.
Inaugurazione e contesto territoriale | L’apertura della Casa della Comunità si è svolta in Via della Pineta 6, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali regionali e locali, oltre a figure civili e militari. La benedizione della struttura è stata impartita da don Militello della Diocesi di Savona-Noli. Questa iniziativa rientra nel programma di ASL 2 che prevede la realizzazione di sei Case della Comunità e due Ospedali di Comunità nei principali comuni del savonese, affiancandosi agli ambulatori di prossimità già attivi nell’entroterra.
Funzioni e offerta sanitaria | La struttura ospita una gamma articolata di servizi, tra cui l’Accoglienza e Punto Unico di Accesso (PUA), ambulatori specialistici (Diabetologia, Cardiologia, Neurologia, Oculistica, Allergologia), Medicina Generale, servizi infermieristici e di assistenza domiciliare, consultorio, assistenza sociale e sala prelievi. Tali servizi sono pensati per rispondere alle esigenze di cura integrate, con particolare attenzione alla gestione delle malattie croniche e alle fragilità a bassa complessità assistenziale.
Collaborazione e integrazione territoriale | L’attività svolta nella Casa della Comunità si sviluppa in sinergia con le amministrazioni comunali e la rete di servizi locali, con l’obiettivo di assicurare continuità assistenziale e migliorare l’aderenza terapeutica. Come ha evidenziato Amatore Morando, Direttore del Distretto Finalese, la struttura rappresenta “un modello innovativo di integrazione tra ospedale e territorio” e un presidio socio-sanitario di prossimità volto a garantire servizi integrati e accessibili.
Rilevanza strategica nel sistema sanitario regionale | La Casa della Comunità si inserisce nell’ambito della Missione 6 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento stabile per i cittadini. Monica Cirone, Direttore Sociosanitario di ASL 2, ha dichiarato che questa struttura “è un nuovo modello organizzativo dei servizi che intende rispondere ai bisogni di salute delle persone in maniera integrata e strutturata”, sottolineando la particolare attenzione riservata ai soggetti fragili e ai malati cronici. Michele Orlando, Direttore Generale di ASL 2, ha aggiunto che la Casa della Comunità costituisce “un tassello strategico nella costruzione di una rete integrata di servizi, in linea con le direttive del Sistema Sanitario Regionale”.
Implicazioni per l’accesso e il modello di assistenza | L’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò ha ricordato come l’apertura di questa struttura rappresenti “un tassello importante nel percorso di riorganizzazione della sanità territoriale in Liguria” e un esempio concreto del modello previsto dal PNRR, che facilita l’accesso ai servizi sanitari e socio-sanitari vicini al domicilio dei cittadini. Le Case della Comunità, che in Liguria saranno complessivamente 32, sono concepite come luoghi di collaborazione tra medici di medicina generale, specialisti, infermieri di famiglia e assistenti sociali, con l’intento di garantire una presa in carico integrata, soprattutto per le persone con fragilità e patologie croniche.
(Red. Corsara)



