Attualità | La Liguria si conferma protagonista nella 16ª edizione della guida Slow Wine 2026, pubblicata da Slow Food Editore. La regione ha ottenuto riconoscimenti importanti, tra cui 5 Chiocciole, 3 Bottiglie, 1 Moneta e 4 novità, a testimonianza della qualità e dell’impegno delle sue cantine.
La guida, frutto del lavoro di oltre 250 collaboratori, non si limita a selezionare i migliori vini, ma promuove una visione sostenibile e responsabile della viticoltura, con nuove iniziative come l’indicazione del peso del vetro delle bottiglie. Slow Wine invita i produttori di vini fermi a ridurre il peso delle bottiglie a meno di 450 grammi entro la fine del 2026, per diminuire l’impatto ambientale.
In Liguria, il settore Horeca ha subito un calo dei consumi, soprattutto a causa delle nuove norme sul consumo di alcol, ma cresce la superficie vitata disponibile, raddoppiata a circa 30 ettari. L’annata 2024 ha visto una produzione leggermente inferiore, ma con vini di buona qualità e più equilibrati. Molte aziende liguri hanno già adottato bottiglie ultraleggere, segno di attenzione alla sostenibilità.
La presentazione nazionale della guida si terrà sabato 18 ottobre a Milano presso Superstudio Maxi, con una degustazione aperta al pubblico che vedrà la partecipazione di oltre 450 produttori e più di 900 vini, tra cui 133 novità. Il biglietto di ingresso include anche una copia della guida e ha un costo di 49 euro (39 euro per soci Slow Food e Fisar).
Tra i numeri complessivi di Slow Wine 2026 spiccano 7.972 vini recensiti, 1.172 cantine biologiche o in conversione, 242 Chiocciole e 188 Bottiglie, con un’attenzione particolare alla sostenibilità e all’ospitalità.
(Red. Corsara)
