Cronaca | Il commissario straordinario per il raddoppio ferroviario, Vincenzo Macello, ha visitato Albenga ieri, martedì 14 ottobre, per un confronto con tecnici e amministratori locali riguardo al progetto di raddoppio della linea Andora–Finale Ligure. Albenga sarà il Comune più coinvolto, con uno spostamento a monte della linea che impatterà significativamente sul territorio.
Nessuna particolare novità è emersa rispetto alla conferenza dei servizi aperta l’8 settembre e al recente punto fatto a fine settembre in Provincia: durante l’incontro si sono affrontati temi come la cantierizzazione, la viabilità e le opere di compensazione. Il sindaco Riccardo Tomatis ha sottolineato l’importanza di un dialogo costante con tutti gli attori coinvolti, affermando che “è proprio in questa fase che si ha ancora la possibilità di apportare migliorie e modifiche”.
Un punto focale riguarda la viabilità: il Comune ha ottenuto rassicurazioni affinché molte opere vengano realizzate prima dell’avvio dei lavori, per evitare di gravare “sulla viabilità cittadina e delle frazioni durante il periodo dei lavori.”
Rilevante anche la questione delle opere compensative, che secondo il Codice dei contratti devono ammontare al 2% del valore totale dell’opera (che è stimata circa 2,5 miliardi di euro). Il sindaco ha evidenziato che “una parte significativa di queste risorse dovrà essere destinata al nostro territorio,” ipotizzando investimenti in scuole, impianti sportivi e infrastrutture viarie.
Il raddoppio della linea ferroviaria Finale–Andora, coinvolge quattordici comuni della provincia di Savona (Alassio, Albenga, Andora, Borghetto Santo Spirito, Borgio Verezzi, Ceriale, Finale Ligure, Giustenice, Laigueglia, Loano, Pietra Ligure, Toirano, Tovo San Giacomo, Villanova d’Albenga) e il 22 ottobre si terrà a Roma un nuove incontro tra sindaci, associazioni di categoria, agricoltori, rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il commissario straordinario Vincenzo Macello, amministratori locali e Rfi per discutere l’avanzamento dell’iter progettuale che dovrebbe portare all’inizio dei lavori già nel 2026.
(Red. Corsara)





