Politica regionale | I gruppi di opposizione in Regione Liguria hanno espresso forte dissenso riguardo alla modifica della legge regionale 6 aprile 2022, n. 4, che disciplina l’organizzazione amministrativa e la dirigenza della Regione Liguria. Secondo le opposizioni, la riforma oggi in Consiglio è stata approvata in modo frettoloso e autoritario, con una “mossa arbitraria e fuori da ogni regola” che ha limitato i tempi di discussione e “calpestato l’aula”.
Le forze di minoranza, composte da Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle e Lista Orlando presidente, hanno tentato di sospendere il voto per riportare il testo in Commissione bilancio e proporre emendamenti per modificare un impianto definito “sbagliato, squilibrato e anticostituzionale”. Tuttavia, nessuna proposta è stata accolta dalla maggioranza guidata da Bucci.
Le opposizioni denunciano che la “riforma scellerata e antidemocratica” apre la strada a un “poltronificio” con un aumento di dirigenti e figure esterne, come il direttore generale e il responsabile dell’attuazione del programma, con un significativo aumento dei costi per l’ente. Viene inoltre criticata la nomina di componenti del Nucleo di Valutazione provenienti da altre Regioni, contravvenendo alla normativa sull’incompatibilità politica.
Secondo le minoranze, Bucci e la sua maggioranza puntano a “accentrare il potere nelle sue mani e politicizzare l’amministrazione”, compromettendo “condivisione, partecipazione e imparzialità” con questa riforma votata “minando la pluralità dell’aula” e approvata oggi “mettendo il bavaglio ai consiglieri e alla minoranza in particolare”. Una decisione che definiscono “una brutta pagina per questo consiglio regionale e per questa maggioranza”.
(Red. Corsara)
