Genova porto innovativo

Paroli: La sfida digitale e sostenibile che guida il futuro del Mediterraneo

Attualità | Genova si conferma porto d’avanguardia nel panorama italiano ed europeo grazie a un forte impulso verso innovazione e tecnologia, come emerso all’inaugurazione della Genoa Shipping Week 2025. Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Matteo Paroli, ha sottolineato che “i porti non sono più polvere e catene come cinquant’anni fa. Oggi sono tecnologia, innovazione, ricerca.”

Durante l’evento, intitolato “Noi gente di Mare”, Paroli ha evidenziato l’importanza della trasformazione digitale e della formazione, ringraziando gli organizzatori per aver avvicinato il mondo dei porti ai giovani, “coloro che un giorno ci sostituiranno.” Ha raccontato anche la sua esperienza con le telecomunicazioni spaziali, spiegando come “i porti moderni sono sempre più legati allo spazio,” grazie ai sistemi satellitari che migliorano la precisione nelle manovre navali.

Tra i progetti in corso, spiccano la collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea, la digitalizzazione dei terminal e lo sviluppo di navi a guida autonoma, già operative in altre parti del mondo. Paroli ha evidenziato come il vero ostacolo sia oggi normativo e non tecnico, ma la direzione è chiara: “La tecnologia ci consente già di far navigare navi autonome.”

Nel Mar Ligure Occidentale, l’innovazione è tangibile: al terminal Vado Gateway la movimentazione dei container è completamente automatizzata, con impatti positivi in termini di sicurezza ed efficienza. Progetti futuri potrebbero portare il sistema portuale genovese a vantare due terminal automatizzati, un primato in Italia.

Un cambiamento che richiede nuove figure professionali, come informatici e specialisti della cyber security. L’Autorità Portuale ha così deciso di raddoppiare gli investimenti digitali entro il 2026, destinando 5 milioni di euro alla protezione dei dati e all’ottimizzazione dei flussi merci.

Grande attenzione è stata riservata alla nuova diga foranea di Genova, definita da Paroli “un’opera monumentale, che sarà studiata da tutti i porti del mondo.” L’infrastruttura, tra le più complesse e grandi al mondo, utilizzerà materiali di dragaggio riciclati, con un occhio di riguardo alla sostenibilità ambientale.

Paroli ha inoltre ricordato il grande cantiere navale in corso tra Genova e Savona, con investimenti per 3,6 miliardi di euro, ma ha sottolineato che “la diga da sola non basta: serve un’infrastruttura a monte — ferroviaria, stradale, logistica — capace di far defluire le merci senza impatti sulla città.”

Infine, il presidente ha evidenziato il valore della collaborazione tra porto, città e istituzioni, un modello virtuoso da cui l’Italia può trarre orgoglio. Rivolgendosi ai giovani presenti, ha lanciato un invito: “Il mondo dei porti è affascinante, in evoluzione continua. Spero che molti di voi dicano: voglio provarci anch’io.”

(Red. Corsara)

Annuncio affiliato