Attualità | A Genova continua la polemica politica sulla presenza di Francesca Albanese, relatrice speciale dell’ONU, avvenuta il 7 ottobre. Potere al Popolo Genova denuncia l’atteggiamento della destra, accusata di sostenere il progetto sionista e di negare il genocidio in Palestina, oltre a criticare la sindaca per le sue mancate prese di posizione sull’occupazione degli studenti in difesa del popolo palestinese e sull’esclusione di Leonardo dal Festival della Scienza.
In un comunicato Potere al Popolo sottolinea che “oggi è il tempo di fatti e non chiacchiere” e invita a interrompere ogni forma di complicità con lo Stato di Israele, definito “stato terrorista” che perpetua “il sistema di apartheid e occupazione dei territori palestinesi”. Potere al Popolo si dichiara inoltre deluso per la mancata difesa della sindaca nei confronti delle iniziative studentesche e per la decisione di escludere Leonardo, azienda coinvolta nella produzione di armi, dal Festival, esclusione ottenuta grazie alla mobilitazione popolare.
Un ulteriore punto di critica riguarda la decisione di destinare la nuova diga foranea di Genova a uso militare NATO, su cui l’associazione denuncia un “assordante silenzio”. Potere al Popolo si schiera apertamente “dalla parte della resistenza del popolo palestinese”, al fianco di lavoratori e studenti che boicottano la filiera della guerra, contro la NATO e l’economia di guerra, auspicando una “Genova città di pace”. L’associazione politica conferma l’impegno nelle mobilitazioni e negli scioperi recenti, ribadendo che “non ci fermeremo”.
(Red. Corsara)
