Balneari | L’assemblea unitaria del settore balneare, tenutasi a Rimini durante il TTG Travel Experience, ha messo in luce la forte preoccupazione degli operatori rispetto al futuro delle concessioni e agli indennizzi dopo la lettera dell’Unione Europea del 7 ottobre 2025 che mette in dubbio tali compensazioni.
Enrico Schiappapietra, presidente di Confcommercio Savona e vicepresidente vicario nazionale del SIB, ha dichiarato: «È inaccettabile negare il valore delle nostre imprese» e ha denunciato il tentativo della burocrazia europea di «negare un indennizzo effettivo ai balneari che dovessero perdere la concessione». Antonio Capacchione, presidente nazionale del sindacato, ha sottolineato che «l’indennizzo per i balneari è previsto non solo nel dl 131 ma anche nella legge 118 del 2022» e ha definito «inaccettabile che tutte le aziende italiane abbiano un valore economico, tranne quelle balneari».
Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha ribadito l’impegno del Governo, annunciando la modifica dell’articolo 49 del Codice della navigazione per «tutelare il valore delle aziende balneari italiane» e invitando le amministrazioni locali a «fermare la macchina delle evidenze» fino all’approvazione della nuova norma.
Anche le istituzioni locali si sono schierate a favore del settore: Michele De Pascale, presidente dell’Emilia Romagna, ha affermato che «riconoscere il giusto valore delle aziende è sacrosanto per chi ci lavora oggi e per chi ci lavorerà domani», mentre Daniele Silvetti, sindaco di Ancona e rappresentante Anci, ha annunciato un bando tipo per uniformare le gare di assegnazione delle spiagge in tutta Italia.
La decisione unanime è quella di prendersi tre mesi per definire il percorso per le gare, con l’obiettivo di iniziare le assegnazioni entro i primi mesi del 2026. Schiappapietra ha concluso: «Chiediamo da tempo che venga definita in modo preciso. A questo punto è necessario che arrivino al più presto certezze per un settore che attende risposte da troppo tempo».
(Red. Corsara)


