La Zucca di Piozzo: un nuovo tesoro Slow Food

Tradizione, biodiversità e crescita per la preziosa varietà cuneese

Attualità | La zucca di Piozzo, coltivata nel piccolo paese cuneese, è diventata un nuovo Presidio Slow Food. Questa varietà autoctona, riconoscibile per la sua forma tondeggiante e la buccia sottile verde scuro che vira all’arancio, è apprezzata soprattutto per la preparazione di risotti grazie alla sua polpa soda e dolce. La tradizione di utilizzare le zucche essiccate come contenitori per il vino ha ispirato una fiera annuale, nata nel 1994, che ha contribuito a salvaguardare e valorizzare la biodiversità locale. Oggi la produzione, gestita da cinque produttori aderenti al Presidio, sta crescendo, con una produzione stimata di oltre duecento quintali all’anno. Il riconoscimento Slow Food rappresenta un importante impulso per il rilancio e la promozione di questo prodotto tipico.
(Red. Corsara)

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