A Savona solidarietà a Gaza e protesta contro l’attacco alla Flotilla

Sindacati e attivisti in piazza a Savona contro l’attacco alla Flotilla. Solidarietà a Gaza, pace e appello per il riconoscimento dello Stato di Palestina

Manifestazione SV

Attualità | Dopo i flashmob “Luci sulla Palestina” di ieri sera davanti agli ospedali San Paolo di Savona e Santa Corona di Pietra Ligure, ancora mobilitazione stamattina, venerdì 3 ottobre, nel savonese dove si è svolta una manifestazione di grande partecipazione in occasione dello sciopero generale promosso dalle organizzazioni sindacali USB, CUB e Cgil. La protesta, organizzata in difesa della Flotilla, dei valori costituzionali e per la solidarietà verso Gaza, ha visto la partecipazione di centinaia di studenti, lavoratori, attivisti e cittadini appartenenti a numerose associazioni.

A Savona il corteo principale con cartelli, bandiere e striscioni contro la guerra è partito da Piazza Mameli, dove si è osservato un minuto di silenzio prima di dirigersi verso il quartiere Villapiana e poi tornare al punto di partenza. Tra i presenti alla manifestazione figuravano rappresentanti sindacali come Andrea Pasa, segretario generale della Cgil Savona, e Maurizio Loschi della Cub Savona-Val Bormida, oltre a esponenti politici e di associazioni come Marco Giana della Caritas e l’assessore Maria Gabriella Branca.

La protesta è stata organizzata in risposta all’attacco israeliano alle navi civili della Global Sumud Flotilla, missione umanitaria diretta a Gaza con cittadini italiani a bordo. Durante la manifestazione è stata denunciata la mancata tutela da parte del governo italiano nei confronti dei lavoratori italiani coinvolti nell’abbordaggio della Flotilla in acque internazionali.

Le associazioni aderenti sono state numerose, tra cui UDI Savona, Emergency Savona, Libera, Anpi provinciale e molte altre realtà in città impegnate nel sociale e nel pacifismo. I rappresentanti sindacali e i manifestanti hanno chiesto all’Unione Europea e ai governi, in particolare a quello italiano, di riconoscere lo Stato di Palestina, fermare il massacro in corso, imporre sanzioni al governo israeliano e bloccare la politica di riarmo. La Global Sumud Flotilla è stata ribadita come una missione di pace e solidarietà umanitaria verso Gaza, simbolo della volontà di supportare la popolazione palestinese.

(Red. Corsara)

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