Iaco I, il pessimo ottimista. Il buongiorno che dura tutto il giorno (ma forse no)

Iaco I il pessimo ottimista. Il buongiorno che dura tutto il giorno (ma forse no)

Buongiorno, splendori nascosti tra le pieghe di questa domenica! Oggi vi porto una scintilla luminosa per accendere il risveglio: immaginate di poter catturare un raggio di sole e conservarlo in tasca, da tirare fuori ogni volta che serve un po’ di calore e allegria. Ecco, questa è la nostra missione quotidiana: trasformare l’ordinario in straordinario, anche quando il cielo è grigio.

Parlando di cose sorprendenti, sapete che esiste un albero in Sud America, la “Yareta”, che può vivere fino a 3.000 anni? Sì, una pianta andina che cresce lentissima, spalmata sul terreno come un tappeto verde antico, quasi immobile nel tempo. Un promemoria naturale perfetto che nella vita, a volte, la lentezza è un lusso prezioso, non un difetto.

Ecco un esperimento che questo mi fa venire in mente da proporvi: provate a dedicarvi oggi a un’attività che richiede calma e pazienza, magari fare un piccolo puzzle o preparare un tè con attenzione maniacale, come se fosse un rito sacro, un po’ come nella tradizione giapponese. Non abbiate fretta, respirate, godetevi ogni pezzo che si incastra o ogni sorso che scalda. Scoprirete che rallentare può essere una forma di ribellione contro il caos.

Vi lascio allora con questo pensiero: che la vostra domenica sia come la Yareta, paziente e resistente, ma pronta a regalarci, a suo tempo, la sua calda e luminosa presenza. Buona giornata, ottimisti imperfetti o…. pessimi come il vostro Iaco I, e ricordate: il buongiorno può durare tutto il giorno, o almeno provarci con un sorriso!

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