La Regione Liguria ha istituito una Cabina regionale di coordinamento dedicata alla Blue Economy e alla portualità, con l’obiettivo di ottimizzare la gestione del sistema portuale regionale. La Provincia di Savona partecipa a questo organismo istituzionale che mira a integrare politiche, strategie e interventi per rafforzare la competitività e lo sviluppo infrastrutturale dei porti liguri.
La nuova Cabina regionale di coordinamento | La Giunta regionale ligure ha formalizzato la creazione di una Cabina regionale per la Blue Economy e la portualità, concepita come un organismo di coordinamento unitario del sistema portuale regionale. Questo strumento è destinato a rafforzare la competitività logistica e a promuovere una programmazione integrata delle strategie retroportuali e interportuali, con una visione di ampio respiro che coinvolge diversi attori istituzionali e operativi.
Composizione e funzioni della Cabina | L’organizzazione della Cabina si articola su tre livelli distinti. Al primo livello politico, la Provincia di Savona si affianca alla Regione Liguria, alle Autorità di Sistema Portuali liguri, alle aree vaste, alle Capitanerie di porto e ai Comuni di riferimento. Questo ambito ha la responsabilità di coordinare le decisioni istituzionali e di mantenere un dialogo costante con la cabina di regia della logistica del Nord Ovest e con le Zone Logistiche Semplificate di Genova e La Spezia. La Segreteria tecnica, composta da dirigenti e funzionari regionali e delle Autorità di Sistema, assicura il supporto organizzativo e amministrativo, monitorando progetti e interventi volti allo sviluppo portuale e logistico. Infine, il Tavolo di partenariato rappresenta un forum di confronto con operatori, spedizionieri, agenti marittimi, associazioni dell’autotrasporto e altri soggetti interessati, dove sono presentate proposte e si affrontano criticità operative, promuovendo iniziative infrastrutturali e digitali.
Obiettivi strategici e prospettive | La Cabina si propone di incrementare i flussi di merci e passeggeri, di potenziare l’intermodalità lungo i corridoi europei e di attrarre investimenti in grado di sostenere occupazione e competitività. Come ha evidenziato il documento ufficiale, lo strumento mira a coordinare interventi infrastrutturali, monitorare le opere in corso, favorire la digitalizzazione dei servizi e ottimizzare i processi per ridurre i tempi e aumentare l’efficienza. In quest’ottica, il sistema portuale ligure potrà consolidare la sua presenza nel contesto mediterraneo ed europeo, con ricadute positive sul tessuto economico locale e regionale.
(Red. Corsara)
