Servizi di sicurezza, estorsione e violenza nei locali notturni del savonese: arresti e sospensioni

Arrestati per estorsione due uomini a Savona; sospese licenze a 4 locali per violenze e irregolarità nei servizi di sicurezza.

il litorale di Savona visto dall'alto

Arresti e sospensioni nei locali notturni del savonese. Due uomini, un italiano di 50 anni e un albanese di 30, entrambi con precedenti penali, sono stati arrestati con l’accusa di estorsione per aver imposto il controllo dei servizi di sicurezza in alcune discoteche della provincia di Savona. Parallelamente, il Questore ha disposto la sospensione temporanea delle licenze di quattro locali pubblici, a seguito di episodi di violenza e irregolarità amministrative.

Indagini e reati contestati | L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Savona, ha portato alla luce un sistema illecito di racket riguardante i servizi di sicurezza in locali notturni tra Spotorno, Albisola e Savona. Le minacce erano rivolte al titolare di un’agenzia di security e a un suo dipendente, oltre che agli organizzatori di eventi, con l’intento di ottenere l’affidamento dei servizi di sicurezza per la stagione estiva 2025. Come ha evidenziato il Questore Giuseppe Mariani, si è trattato di intimidazioni con modalità “che potrebbero essere definiti tranquillamente di carattere mafioso”, avvalorate dalla fama di violenza dei soggetti coinvolti e dal loro presunto collegamento con clan criminali.

Modalità operative e conseguenze | Le indagini hanno rivelato la sostituzione di una società di sicurezza autorizzata con un’altra priva di titoli, con l’impiego di prestanome per mascherare l’operazione. La pressione esercitata ha portato all’assegnazione degli appalti in diversi esercizi della riviera, spesso attraverso pagamenti in nero e omissioni nella denuncia alla Questura. Gli arresti sono stati eseguiti venerdì scorso per uno degli indagati e nella sera di domenica per l’altro; entrambi sono stati associati alla Casa Circondariale di Genova-Marassi.

Provvedimenti amministrativi e sicurezza pubblica | In seguito all’attività investigativa e ai fatti riscontrati, il Questore di Savona ha disposto la sospensione delle licenze di quattro locali (nelle Albissole, Spotorno e Savona), con durate variabili da 15 a 30 giorni. Per due stabilimenti balneari, la sospensione riguarda esclusivamente le ore serali. I titolari sono risultati consapevoli della mancanza di autorizzazioni regolari per i servizi di sicurezza e hanno mostrato accondiscendenza verso i metodi violenti adottati dal personale addetto. In uno dei locali, è stato segnalato un episodio grave con un uomo armato di pistola, non comunicato alle forze dell’ordine, mentre in un altro si sono verificati atti di violenza che hanno causato ferite gravi a due giovani.

Un nuovo tipo di criminalità “mafiosa” che rischiava di estendersi. Origine delle indagini e impatto nel savonese | Secondo quanto riferito dal Questore Mariani, l’inchiesta è partita da un’aggressione avvenuta all’esterno di un locale della riviera all’inizio dell’estate 2025. L’eco delle intimidazioni e della violenza ha determinato un clima di tensione nel settore dell’intrattenimento serale della zona, con ripercussioni sulla sicurezza e sulla regolarità delle attività. Mariani ha rilevato che “alla fine sono riusciti a ottenere proprio con questa forza di intimidazione, passando qualche volta le vie di fatto, l’appalto dei servizi di sicurezza in diversi locali della zona”, Si tratta di un nuovo tipo di criminalità per la riviera savonese, come ha evidenziato il questore di Savona: «È un reato inconsueto per queste latitudini sia per il tipo di reato, l’estorsione, sia per i mezzi utilizzati, che sono dei mezzi che potrebbero essere definiti tranquillamente di carattere mafioso».

(Red. Corsara)

Annuncio affiliato