Arpal, Open Data e IA per l’ambiente: il futuro a Genova

A Genova workshop Arpal su dati ambientali, AI e open data per migliorare monitoraggio, prevenzione e decisioni pubbliche.

Arpal-Workshop-Dati-Ambientali-2025-09-24

Arpal celebra i suoi primi i trent’anni di attività. A Genova, il workshop “Open data, Big data e Intelligenza Artificiale: le nuove sfide sui dati ambientali” organizzato da Arpal ha riunito istituzioni, enti di ricerca e università per discutere dell’accessibilità e dell’interoperabilità dei dati ambientali, con un focus sull’impiego dell’intelligenza artificiale e degli open data per migliorare la gestione del territorio e le politiche di prevenzione.

Il ruolo delle istituzioni | L’evento, tenutosi nel pomeriggio di oggi (24 settembre) presso il Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, ha offerto un’occasione di confronto sulle sfide poste dall’integrazione di big data e AI nel settore ambientale. Paola Carnevale, direttore scientifico di Arpal, ha evidenziato le difficoltà legate alla gestione e interoperabilità dei dati in ambito ambientale. Elisabetta Trovatore, direttore generale di Arpal, ha ricordato i trent’anni di attività dell’Agenzia sottolineando come l’interoperabilità sia oggi la chiave per trasformare i dati ambientali in informazione utile. Maria Siclari, direttore generale di Ispra, ha posto l’accento sull’importanza di un approccio etico e di governance nelle nuove tecnologie, affermando che “l’intelligenza artificiale deve rafforzare la fiducia dei cittadini e rendere i dati accessibili e inclusivi”. L’assessora del Comune di Genova, Silvia Pericu, ha considerato che l’accesso ai dati ambientali rappresenta un diritto fondamentale e un “esercizio di democrazia”.

Innovazione e dati ambientali | Iacopo Avegno, direttore dei Sistemi Informativi di Regione Liguria, ha valorizzato la ricchezza dei dati ambientali regionali, richiamando il contributo del Centro Meteo di Arpal e il potenziale dell’intelligenza artificiale nel migliorare le capacità previsionali e l’integrazione informativa. L’esperienza delle Capitanerie di porto, illustrata dall’Ammiraglio Ispettore Antonio Ranieri, ha messo in luce la rilevanza della condivisione dei dati marittimi, anche grazie a sistemi europei come AIES e Single Window, a supporto della sicurezza e della tutela ambientale.

Progetti e strumenti digitali | Il workshop ha ospitato presentazioni tecniche, tra cui quelle della presidente di Genova Smart City, Barbara Grasso, che ha descritto iniziative di mobilità sostenibile e digitalizzazione centrata sulle esigenze dei cittadini. Michele Munafò di Ispra ha illustrato il Sistema Informativo Nazionale Ambientale (SINA), evidenziando come AI e strumenti divulgativi come l’Ecoatlante possano rendere i dati più fruibili senza compromettere l’accuratezza scientifica. Rocco Affinito, del Dipartimento per la Trasformazione Digitale, ha presentato la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), che semplifica lo scambio di informazioni tra amministrazioni attraverso un unico accordo di adesione, favorendo nuovi ecosistemi digitali.

Iniziative regionali e sviluppo tecnologico | Mauro Giaccardi di Liguria Digitale ha illustrato l’evoluzione del sistema regionale di dati ambientali e la nuova Data Platform, concepita per centralizzare i flussi informativi e integrarli con gli open data regionali, creando un registro unico a supporto delle decisioni. Michele Piana, professore di Analisi Numerica all’Università di Genova, ha sottolineato che la scienza dei dati va oltre i modelli AI, mentre Vittorio Murino, professore all’Università di Verona e Principal Investigator AIGO presso l’IIT, ha argomentato a favore dell’approccio multimodale, che combina dati eterogenei per soluzioni più robuste, sebbene richieda nuove modalità di rappresentazione e coordinamento.

Gestione del rischio ambientale e intelligenza artificiale | Mirko D’Andrea della Fondazione CIMA ha illustrato come l’integrazione fra dati, modelli e intelligenza artificiale possa potenziare la capacità di previsione e fornire un sostegno tempestivo alle decisioni nella gestione del rischio ambientale, sottolineando l’importanza di un uso coordinato delle tecnologie a beneficio del territorio.

Prospettive e i prossimi appuntamenti per celebrare i trent’anni di Arpal | La giornata ha evidenziato la necessità di una collaborazione consolidata tra competenze, dati e tecnologie per costruire un sistema informativo ambientale affidabile e condiviso. Le celebrazioni per i trent’anni di Arpal proseguiranno con il Consiglio Nazionale SNPA presso la Regione Liguria e un workshop al Blue District dedicato a temi quali “planetary health” e la valutazione degli impatti ambientali. In parallelo, una mostra fotografica a Palazzo Tursi ripercorre le tre decadi di attività dell’Agenzia, offrendo un’occasione di riflessione sulle sfide future.

(Red. Corsara)

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