Sabato 27 settembre alle 17.30 nella biblioteca civica “Antonio Arecco” di Palazzo Kursaal a Loano verrà presentato il volume “Parlami ancora” di Alessandra Pisano, edito da Artestampa. L’iniziativa è promossa dalla sezione locale di Fidapa con il patrocinio dell’assessorato a turismo, cultura e sport del Comune, nell’ambito delle commemorazioni per gli 80 anni dalla liberazione dal nazi-fascismo.
Trama e contesto storico | “Parlami ancora” segue le vicende della famiglia Dori-Berretti, la cui storia si apre con il primo sciopero mezzadrile in Toscana e attraversa episodi cruciali del primo Novecento italiano, tra cui la Prima guerra mondiale e la pandemia di influenza spagnola. Come ha evidenziato Massimo Scotti nella prefazione, il racconto si sviluppa attraverso le esperienze di Arnaldo e Adele, uniti da un legame che li sostiene nelle difficoltà di un periodo segnato da povertà e instabilità politica. Il trasferimento dalle campagne toscane prima a Roma e poi a Milano, le condizioni di lavoro precarie e gli incontri clandestini della Resistenza delineano uno sfondo storico complesso, sul quale si innestano anche le sfide personali di Dora, figlia della coppia, che intraprende la carriera di ostetrica.
La narrazione | Il libro intreccia la narrazione familiare con le lotte sociali e politiche di quegli anni, mettendo in luce la resistenza al fascismo e la condizione femminile in un’epoca di forti restrizioni. Come ha rilevato Scotti, “il sostegno reciproco li aiuta a superare gli ostacoli e a continuare a lottare per i propri ideali”. Il racconto si conclude nel primo dopoguerra in Liguria, con Dora nominata direttrice della Colonia Marina Pirelli a Pietra Ligure, una realtà rivolta a offrire sollievo ai bambini milanesi segnati dalla guerra.
Autrice e iniziativa culturale | Maria Alessandra Pisano è nata ad Albenga nel 1960 e ha vissuto a Pietra Ligure. Laureata in giurisprudenza all’Università degli Studi di Milano, dove attualmente esercita come avvocato cassazionista, ha scelto di raccontare una storia che intreccia memoria storica e vicende personali dei personaggi. L’iniziativa a Loano si inserisce nelle attività dedicate a mantenere viva la memoria di un periodo storico cruciale per il territorio, come ha fatto presente il Comune.
(Red. Corsara)

