Nel cuore di Albenga, le palazzine di via Carloforte e via Milano rappresentano un nodo irrisolto tra vicende giudiziarie complesse e tentativi di recupero urbano. Il Comune si trova a fronteggiare limitazioni nell’intervento diretto, mentre si delineano prospettive di rilancio attraverso procedure fallimentari e nuovi progetti di valorizzazione.
Origini e sviluppo della vicenda di via Carloforte | L’intervento urbanistico avviato nei primi anni 2000 prevedeva la realizzazione di tre palazzine per circa 50 unità abitative. Tuttavia, furono costruiti circa 80 appartamenti con metrature inferiori a quelle previste dal Piano urbanistico. Questo scostamento ha innescato una lunga serie di complicazioni giudiziarie, tra fallimenti, lottizzazioni non autorizzate, confische e ricorsi che hanno modificato più volte il quadro proprietario.
Situazione attuale degli immobili di via Carloforte | Recenti decisioni della Corte di Appello di Genova hanno riconosciuto crediti ipotecari preesistenti, restituendo le palazzine ai privati, in particolare a una società che aveva acquisito tali crediti dalla banca originaria. Di conseguenza, il Comune di Albenga non detiene più la piena disponibilità degli immobili. Come ha fatto presente il sindaco Riccardo Tomatis, «prima che il giudice della Corte d’Appello rimettesse tutto in discussione, ci eravamo attivati e avevamo reperito fondi per la progettazione delle palazzine», fondi poi restituiti a seguito della nuova situazione.
Interventi di sicurezza e prospettive di via Milano | Le palazzine di via Milano, in parte ancora non abitate e coinvolte da oltre un decennio in procedure fallimentari, sono di proprietà privata. Il Comune può intervenire solo in funzione di sicurezza e ordine pubblico, come dimostrato dall’imposizione al curatore fallimentare di chiudere gli accessi e mettere in sicurezza l’area. Stando a quanto dice il sindaco, è stata recentemente avanzata una proposta di concordato fallimentare da parte di una società milanese, approvata dai curatori e omologata dal tribunale, che potrebbe avviare un processo di riqualificazione e restituire decoro alla zona.
Implicazioni per il tessuto urbano e sociale | Come ricorda il sindaco Tomatis, le problematiche legate a irregolarità edilizie e procedure fallimentari prolungate rappresentano un ostacolo allo sviluppo locale e alla valorizzazione del territorio. Gli immobili abbandonati, privi di manutenzione, si trasformano in elementi di degrado che influiscono negativamente sulla vivibilità e sulla sicurezza dei quartieri, alterando il decoro urbano.
Prospettive ma tempi incerti | La complessità delle vicende che interessano le palazzine di via Carloforte e via Milano evidenzia le difficoltà nel coniugare tutela legale, interessi privati e necessità pubbliche. “La soluzione definitiva resta la vendita degli immobili ancora disponibili” afferma Tomatis. Il Comune di Albenga, pur limitato nella gestione diretta, continua comunque – assicura il sindaco – a monitorare la situazione e a favorire iniziative volte al recupero e alla valorizzazione delle aree coinvolte, auspicando che le recenti procedure fallimentari possano tradursi in interventi efficaci di riqualificazione.
(Red. Corsara)
