Buongiorno a chi, come me, si sveglia con la testa piena di sogni e il caffè che fatica a fare il suo dovere. Oggi, lasciate che vi porti in un viaggio dove l’ottimismo inciampa, ma non si arrende mai. Perché insomma, per quanto sia banale ricordarlo, la vita è un po’ come una partita di calcio: a volte segni, altre prendi gol, ma la partita continua.
Parlando di curiosità, sapevate che il 21 settembre è il giorno in cui le api, queste instancabili lavoratrici, iniziano a rallentare il ritmo, preparandosi all’inverno? Un promemoria perfetto: anche noi dovremmo imparare a concederci una pausa prima del freddo, magari senza fare troppe mosse azzardate, tipo saltare la colazione o rispondere a mail infuocate prima delle 10 del mattino.
Giusto con questo, mi arriva ora un suggerimento che vi farà brillare più di una lampadina a led: provate a scrivere un piccolo diario delle piccole vittorie quotidiane. Non serve un romanzo, bastano due righe su quella telefonata che avete finalmente fatto o quel sorriso che avete scambiato con uno sconosciuto. Magia pura per il morale, parola di Iaco I.
Ma se la giornata dovesse prendere una piega storta, niente panico: afferrate un libro leggero come “Il bar sotto il mare” di Stefano Benni o, se preferite il teatro, cercate online uno spettacolo di Eduardo De Filippo. Un modo per ricordarci che, anche nei momenti bui, c’è sempre spazio per una risata o una riflessione.
Vi lascio con un’ultima cosa, un piccolo augurio per voi che avete letto fin qui: che oggi possiate inciampare solo nei sogni, e mai nella realtà. Buona giornata, con il sorriso, o quasi ma sincero, di Iaco I, il vostro pessimo ottimista. A domani!
