Crisi energetica: imprese in difficoltà, la Camera di Commercio rilancia rinnovabili e transizione

Caro energia colpisce soprattutto piccole imprese. Camera di Commercio spinge su transizione energetica e rinnovabili per ridurre costi.

lampadina antropomorfa che si ricarica da sé a una presa di corrente

Conferenza nazionale delle Camere di Commercio | A Cagliari si svolge la conferenza nazionale delle Camere di Commercio, un incontro promosso da Unioncamere e dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, al quale partecipa anche la Camera di Commercio Riviere di Liguria con il presidente Enrico Lupi e il segretario generale Marco Casarino. Tra i temi trattati, particolare attenzione è stata riservata all’impatto del caro energia sulle imprese italiane, con un focus sulle difficoltà affrontate soprattutto dalle piccole realtà produttive.

Impatto del caro energia sulle imprese | Secondo i dati presentati da Unioncamere, la spesa energetica in Italia ad agosto è risultata superiore del 41% rispetto alla Germania e del 26% rispetto alla Francia. Questa disparità si traduce in un aggravio significativo per le aziende locali, in particolare per quelle di minori dimensioni, che nel 26% dei casi hanno segnalato incrementi dei costi tra il 50 e il 100%. La conseguenza principale di tale aumento è una contrazione dei margini operativi, che interessa il 69% delle imprese con meno di 50 dipendenti e il 75% di quelle con un organico compreso tra 50 e 499 unità.

Strategie e difficoltà di adattamento | Lo studio evidenzia inoltre che un’ampia fetta delle piccole imprese, pari al 42%, non dispone attualmente di una strategia efficace per contenere i costi energetici, una situazione che si complica ulteriormente in concomitanza con l’introduzione dei dazi statunitensi. Questa incertezza si accompagna a una frenata negli investimenti, segnalata dal 13% delle piccole e dal 12% delle medie e grandi aziende, nonché a una riduzione nella produzione e nel fatturato, rispettivamente del 5% e del 7%.

Iniziative della Camera di Commercio Riviere di Liguria | In risposta a queste criticità, la Camera di Commercio Riviere di Liguria ha messo in campo strumenti di supporto rivolti alle imprese dei territori di Imperia, Savona e La Spezia. Attraverso un apposito sportello, sono forniti servizi di assistenza e informazione finalizzati alla promozione della transizione energetica. Inoltre, è in fase di costituzione un Tavolo di progettazione territoriale dedicato alla creazione di Comunità energetiche, con l’obiettivo di incentivare l’adozione di fonti rinnovabili e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e dalle importazioni estere. Lupi sottolinea che si tratta di “primi passi, concreti” verso una maggiore autonomia energetica.

Barriere agli investimenti e percezione della transizione | Il costo dell’energia si conferma come una delle principali barriere agli investimenti per le imprese italiane, indicata dal 24% delle aziende intervistate da Eurobarometro, in crescita rispetto al 13% di cinque anni fa. Parallelamente, circa il 20% delle imprese manifatturiere segnala difficoltà nell’approvvigionamento energetico. Nonostante ciò, quasi la metà del campione (47,2%) considera la transizione energetica un’opportunità, mentre circa un terzo (31,7%) ne riconosce l’impatto in termini di maggiori costi e oneri burocratici. La disparità nelle percezioni e nelle strategie tra piccole e medie imprese evidenzia la complessità di un settore che si trova a dover coniugare sostenibilità e competitività in un quadro economico globale in rapida evoluzione.

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