La vendemmia 2025 nella provincia di Savona registra una riduzione della produzione di vino stimata intorno al 30%, secondo una prima analisi condotta da Mirco Mastroianni, responsabile del settore vitivinicolo della Cia-Agricoltori di Savona. Nonostante il calo produttivo, la qualità delle uve raccolte è risultata elevata, contribuendo a valorizzare le caratteristiche distintive dei vini locali, in particolare quelli a denominazione di origine controllata (Doc) e indicazione geografica tipica (Igt), come Pigato, Vermentino, Rossese, Granaccia e Lumassina.
Mastroianni ha evidenziato come rispetto all’anno precedente siano aumentati gli interventi fitosanitari nelle vigne, con una maggiore attenzione da parte degli operatori e un monitoraggio costante dei vigneti attraverso strumenti e azioni mirate a tutelare le produzioni. Questa cura ha permesso di mantenere elevati standard qualitativi nonostante le difficoltà legate alla quantità.
Il responsabile della Cia ha inoltre sottolineato che la diminuzione della produzione potrebbe avere un effetto positivo sulla gestione delle scorte di vino, permettendo di smaltire le eccedenze accumulate durante la vendemmia del 2024. Per quanto riguarda il mercato, l’obiettivo è di mantenere i livelli di vendita e commercializzazione dei vini Doc e Igt del ponente ligure, in un contesto caratterizzato da una certa stabilità ma con una crescente attenzione da parte dei consumatori verso prodotti vinicoli di qualità e con caratteristiche distintive.
Infine, si attende con interesse l’esito delle autorizzazioni per l’impianto di nuovi vigneti, considerato un elemento fondamentale per garantire una produzione sufficiente a sostenere la competitività delle aziende e dei produttori locali. Mastroianni ha concluso ricordando che “l’aumento delle concessioni è e sarà un aspetto sempre più essenziale per sostenere una necessaria quantità produttiva”.
