Iaco I, il pessimo ottimista. Il buongiorno che dura tutto il giorno (ma forse no)

Iaco I il pessimo ottimista. Il buongiorno che dura tutto il giorno (ma forse no)

Buongiorno a tutti, cari lettori! Oggi è il 16 settembre e, nonostante qualche nuvola all’orizzonte, il sole sembra intenzionato a farsi vedere ogni tanto. Vi confesso che questa mattina mi sono svegliato con un sorriso e una tazza di caffè che profumava di speranza. “Dai, sarà una buona giornata”, ho pensato. Ecco, questa è la parte da ottimista che c’è in me, quella che vuole vedere il bicchiere mezzo pieno anche quando è quasi vuoto.

Poi, però, la realtà si è messa di mezzo. Il traffico mattutino? Un disastro annunciato. Il computer ha deciso di aggiornarsi proprio mentre avevo una scadenza da rispettare. E quel collega che ti saluta con un sorriso ma sembra avere in mente solo la lista delle cose da farti fare? Eh, quella è la parte pessima dell’ottimista che c’è in me, quella che si aggrappa a un filo di speranza ma sa benissimo che il buongiorno potrebbe non durare tutto il giorno.

Ma sapete una cosa? Nonostante tutto, continuo a credere che qualche piccolo momento di luce ci sia sempre, anche nelle giornate più grigie. È forse questo il segreto del pessimo ottimista: non aspettarsi miracoli, ma nemmeno rinunciare a cercare un motivo per sorridere. Perché, in fondo, il buongiorno può durare tutto il giorno… o magari no, ma provarci non costa nulla.

Vi lascio con questa riflessione e vi auguro una giornata che, almeno a tratti, sappia sorprendervi in positivo. A domani, sempre con il vostro Iaco I, il pessimo ottimista!

Annuncio affiliato