effe — Il concetto di carisma è piuttosto controverso e opinabile così come gli usi interpretativi passati e presenti che ne sono stati fatti; ciononostante, offre comunque interessanti prospettive di lettura per alcuni fenomeni psicologici, sociali e politici anche contemporanei. Il sintetico libro di Tim P. McMahon, Comparing Charismatic Leaders’ Communication Styles: A Study of Presidents Barack Obama and Donald Trump (Routledge, 2025), in una novantina di pagine offre un’analisi comparativa delle modalità comunicative di due interpretazioni ritenute carismatiche della presidenza americana contemporanea, focalizzandosi sulle dinamiche della leadership carismatica e il suo impatto sui seguaci (follower). L’opera si struttura in sei capitoli, ciascuno dedicato a un aspetto specifico della leadership carismatica e alle biografie e strategie comunicative di Obama e Trump, con un’attenzione particolare al rapporto con le comunità religiose e alla mobilitazione politica.
Nel primo capitolo (The nature of charisma), McMahon delinea il quadro teorico e storico della leadership carismatica, partendo dalle fondamenta poste da Max Weber e passando in rassegna contributi di studiosi come Bass, Avolio e Conger. Si evidenziano due forme distinte di leadership carismatica: quella personalizzata (Personalized Charismatic Leadership – PCL), incentrata sul potere del leader e il suo controllo personale, e quella socializzata (Socialized Charismatic Leadership – SCL), che enfatizza l’empowerment collettivo e il beneficio per i seguaci. Vengono inoltre approfondite teorie quali quella trasformazionale, dell’autoconcezione, della contagiosità sociale e dell’attribuzione, che spiegano come il carisma si manifesti e venga percepito nelle relazioni leader-seguaci. Nel contesto di queste teorie, McMahon sottolinea come i leader carismatici si distinguano per caratteristiche comportamentali quali la comunicazione persuasiva, il pensiero visionario, l’empatia e la capacità di ispirare fiducia e impegno profondo.
I capitoli 2 e 3 sono dedicati rispettivamente a Barack Obama e Donald Trump, esaminando il loro percorso personale, stile di leadership e rapporto con i seguaci, soprattutto con le comunità religiose. Obama è presentato come un esempio di leadership carismatica socializzata (SCL, connotata come bright, ovvero brillante, luminosa), con un approccio inclusivo, basato sull’empatia e sulla costruzione di una visione condivisa di speranza e progresso. La sua comunicazione è raffinata, equilibrata, e mira a coinvolgere un’ampia coalizione, enfatizzando temi di unità e cambiamento positivo. La sua relazione con le comunità religiose si caratterizza per un approccio dialogico e rispettoso delle diverse confessioni, pur mantenendo con discrezione una personale fede cristiana. Trump, invece, incarna la leadership carismatica personalizzata (PCL, connota come dark, oscura), con uno stile diretto, assertivo e spesso provocatorio, che fa leva sull’identificazione emotiva e sull’appello ai sentimenti di insicurezza e paura di una parte dell’elettorato. La sua comunicazione bypassa i media tradizionali mediante l’uso diffuso dei social media, consolidando un rapporto di lealtà intensa con i suoi sostenitori. Il legame con le comunità evangeliche è pragmatico e strategico, fondato su un’agenda politica conservatrice e su una retorica nazionalista e religiosa che spesso esonda in temi controversi.
Nel quarto capitolo, McMahon analizza le dinamiche attraverso le quali i leader carismatici instaurano legami profondi con i loro seguaci religiosi. Il carisma emerge come un sistema relazionale che genera un senso di comunione emotiva e identitaria, capace di liberare energie collettive e suscitare una fedeltà quasi magica (seguendo la teoria durkheimiana dell’effervescenza collettiva). Il libro distingue tra i seguaci a bassa e alta autostima e come questi reagiscano diversamente ai tipi di leadership personalizzata e socializzata, in contesti di crisi e non. Viene inoltre indagato il ruolo della retorica religiosa e dei simboli nel rafforzare la lealtà, con particolare attenzione all’intreccio fra religione e nazionalismo, e le potenziali derive autoritarie o settarie che ne possono nascere.
Il quinto capitolo si concentra sulla capacità di mobilitazione politica dei leader carismatici. McMahon evidenzia come essi utilizzino strategie di comunicazione mirate, dall’uso di stereotipi e narrazioni semplificate, all’adozione di slogan potenti e alla costruzione di una base di supporto attraverso eventi pubblici, social media e organizzazione sul territorio. Vengono inoltre discusse le sfide di leadership nell’affrontare problemi tecnici e adattativi, sottolineando come i leader carismatici siano particolarmente efficaci nel proporre visioni discrepanti e nel motivare azioni collettive. Vengono analizzati esempi storici di presidenze carismatiche e il modo in cui Obama e Trump hanno costruito e mantenuto il loro seguito, sfruttando l’impression management e la creazione di una forte identità di gruppo.
L’ultimo capitolo esplora i lati luminosi e oscuri del carisma. Se da un lato la leadership carismatica può essere una forza unificante e trasformativa, capace di mobilitare cambiamenti positivi e innovazione sociale, dall’altro può degenerare in manipolazione, autoritarismo e creazione di culti della personalità. McMahon esamina come le diverse popolazioni percepiscono i leader carismatici e i loro effetti psicologici ed emotivi sui seguaci. Trump viene associato a fenomeni di gaslighting, diffusione di disinformazione e uso strategico della paura, mentre Obama si distingue per la sua intelligenza emotiva e la capacità di generare speranza e resilienza. Entrambi secondo l’autore dimostrano come il carisma influenzi profondamente la relazione tra leader e seguaci, in maniera positiva e negativa.
In breve, il libro di Tim P. McMahon offre un’analisi comparativa articolata, riccamente argomentata e multidisciplinare della leadership carismatica attraverso le figure emblematiche di Obama e Trump, evidenziando come differenti stili comunicativi e strategie retoriche modellino la mobilitazione politica, le relazioni con le comunità religiose e l’impatto emotivo sui seguaci. La distinzione tra leadership personalizzata e socializzata emerge come una chiave interpretativa per comprendere le dinamiche di potere, influenza e fedeltà che caratterizzano la politica americana contemporanea e, più in generale, i fenomeni di leadership carismatica nel contesto sociale e politico.
McMahon è Associate Professor of Practice nelle università di Creighton e New York; nel suo volume, un’ultima interessante testimonianza d’altro genere di come i tempi stanno cambiando la fornisce indirettamente in chiusura dei Ringraziamenti: “Nello scrivere questo libro – precisa – ho fatto ampio uso di strumenti di Intelligenza Artificiale Generativa e di altri strumenti basati sul cloud per chiarire il pensiero e la comunicazione. Il mio utilizzo di questi strumenti serve a chiarire le idee, correggere bozze e individuare errori involontari.” Tutte strategie e strumenti del “mestiere” di scrivere che stanno diventando sempre più di uso quotidiano in molte attività editoriali e che, quasi inutile dirlo, in parte ho utilizzato anch’io nel rifinire questa presentazione del suo libro ai lettori.
*Il Taccuino blu di effe (Fabrizio Pinna) | 2025
IL LIBRO. Tim P. McMahon. Comparing Charismatic Leaders’ Communication Styles: A Study of Presidents Barack Obama and Donald Trump. London ; New York : Routledge, 2025.

