Protezione civile: 8 mln € per riparare danni maltempo in Liguria, oltre 1,3 milioni di euro in provincia di Savona

8 mln € per riparare danni maltempo in Liguria, con 37 interventi prioritari su strade e infrastrutture tra Genova, Savona e Imperia; oltre 1,3 milioni di euro in provincia di Savona.

Raul Giampedrone
Nella foto: Giacomo Raul Giampedrone

Il dipartimento nazionale della Protezione civile ha autorizzato la ripartizione di 8 milioni di euro stanziati dal governo per far fronte ai danni causati dall’ondata di maltempo che tra il 9 febbraio e il 31 marzo 2024 ha interessato principalmente l’area metropolitana di Genova e le province di Imperia e Savona. Questi fondi si aggiungono ai primi 3,3 milioni già assegnati a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza avvenuta a luglio 2024, destinati a interventi urgenti e di prima necessità.

La proposta di distribuzione delle risorse era stata sottoposta dal dipartimento regionale di Protezione civile, con la firma dell’assessore Giacomo Raul Giampedrone ad agosto, e si basa su 37 interventi strutturali individuati come prioritari dagli enti locali coinvolti. L’obiettivo è garantire la messa in sicurezza definitiva delle infrastrutture danneggiate.

L’assessore regionale ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra territorio e amministrazioni, dichiarando che “queste risorse consentiranno di far fronte agli interventi strutturali prioritari tra quelli segnalati dagli enti locali colpiti”. Ha inoltre evidenziato che nei prossimi mesi prenderanno avvio i lavori per il ripristino delle infrastrutture, con l’intento di “aumentare la resilienza del nostro territorio”. Giampedrone ha infine ricordato come il modello adottato in Liguria, che prevede un confronto continuo con le amministrazioni locali e i tecnici del dipartimento regionale, abbia portato all’approvazione della proposta da parte del dipartimento nazionale della Protezione civile.

Come ricordato, nel corso del 2024 numerosi interventi urgenti sono stati programmati in Liguria per far fronte ai danni causati da eventi franosi e cedimenti strutturali che hanno interessato varie località delle province di Genova, Imperia e Savona. Questi interventi, approvati con il contributo previsto dall’OCDPC n. 1091/2024, mirano a garantire la sicurezza delle infrastrutture stradali e la tutela della viabilità pubblica.

In tutti i casi, gli interventi comprendono opere di consolidamento del terreno, costruzione di muri di contenimento, regimazione delle acque meteoriche e sistemazione delle infrastrutture danneggiate, con l’obiettivo di ripristinare rapidamente la sicurezza e la funzionalità delle strade interessate. L’importo complessivo richiesto per l’insieme di questi lavori ammonta a circa 7,8 milioni di euro, risorse destinate a garantire la prevenzione di ulteriori danni e a tutelare le comunità locali colpite da questi eventi franosi.

Nel territorio della provincia di Savona questi lavori riguardano principalmente la messa in sicurezza di strade comunali e infrastrutture essenziali per la viabilità e la sicurezza pubblica.; nel complesso, gli interventi rappresentano un impegno economico di oltre 1,3 milioni di euro.

Nel Comune di Arnasco, nella frazione Menosio, si è riscontrato un cedimento del muro di sostegno a valle lungo una strada comunale. L’intervento previsto mira a completare la ricostruzione della struttura di contenimento, dopo che una parte del muro era già stata parzialmente eliminata per ridurre il pericolo. Il contributo richiesto per questo progetto ammonta a 150.000 euro.

A Bormida, gli interventi riguardano la strada comunale Pian Sottano – Delfini. Le operazioni comprendono la ricostruzione di una palificata in legno danneggiata, il ripristino di una porzione di versante di frana con rete antierosiva, la creazione di un sistema drenante per le acque superficiali e il ripristino della canaletta stradale. L’importo stanziato per queste opere è di 245.000 euro.

Nel Comune di Magliolo, la strada comunale via Papa Giovanni XXIII ha subito un cedimento a valle. I lavori previsti consistono nella messa in sicurezza e nella difesa del suolo mediante la realizzazione di pali di sostegno per stabilizzare il piano stradale, con un finanziamento di 150.000 euro.

A Mallare, nella località Ciampera, si procederà alla realizzazione di una difesa spondale in massi naturali a protezione dell’argine destro che sostiene la strada comunale e tutela due abitazioni adiacenti. L’importo richiesto per l’intervento è di 110.000 euro.

Nel Comune di Murialdo, a località Altivo, si è verificato uno smottamento a valle della strada comunale. L’intervento prevede il ripristino della sede stradale e la regimazione delle acque, con un contributo di 35.000 euro.

Ad Orco Feglino, nella località Bario, si registrano fenomeni diffusi di erosione della banchina e delle scarpate lungo la strada comunale Cascina Bario, con danneggiamenti alle opere di smaltimento delle acque meteoriche. L’intervento consiste nel consolidamento della sede stradale e delle scarpate, anche attraverso la realizzazione di scogliere e opere di ingegneria naturalistica, oltre al rifacimento degli impianti di drenaggio. Il costo previsto è di 170.000 euro.

A Quiliano, nella località Cervaro, si è verificato un dissesto del corpo stradale con franamento della scarpata naturale a valle, che ha reso necessaria la chiusura della viabilità. Il progetto prevede la realizzazione di un cordolo su micropali e la sistemazione definitiva del versante mediante interventi di ingegneria naturalistica. La somma richiesta ammonta a 278.062,48 euro.

Nel Comune di Savona, si procederà alla sistemazione di un movimento franoso con cedimento del ciglio stradale in via San Nazario. L’intervento prevede la realizzazione di un cordolo in cemento armato fondato su micropali a sostegno della carreggiata per il ripristino della viabilità, con un finanziamento di 125.000 euro.

Infine, a Testico, nella frazione Poggio Bottaro, si è aggravata la situazione della vasca di depurazione Imhoff a seguito di ulteriori danni causati dagli eventi meteorologici. L’intervento previsto riguarda il ripristino completo della vasca, con un contributo di 70.000 euro.

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