Il progetto di valorizzazione dei “Marunsin di Laigueglia” si concretizza con una iniziativa che coinvolge ristoranti e punti vendita specializzati del borgo ligure. Al centro dell’iniziativa si trova il Ristorante La Sosta, da tempo custode della tradizione culinaria locale, dove è possibile assaporare i Marunsin preparati secondo un’antica ricetta di famiglia. La collaborazione con alcuni negozi del paese, noti per la selezione di prodotti tipici, consente ora di offrire questo dolce anche ai visitatori, che potranno così acquistarli come souvenir gastronomico.
I Marunsin, biscotti che risalgono a una tradizione consolidata nel tempo, hanno ottenuto lo scorso maggio il riconoscimento ufficiale con l’iscrizione al registro De.Co. (Denominazione Comunale) del Comune di Laigueglia. Questo passaggio istituzionale ha richiesto la redazione di un disciplinare che tenesse conto delle diverse varianti storiche presenti nel territorio. Daniele Ziliani, titolare del Ristorante La Sosta e membro della Commissione De.Co., ha sottolineato come nella definizione delle regole sia stato necessario “non privilegiare nessuna di queste, ma far sì che a ciascuna, nella sua autenticità storica, venisse dato il meritato riconoscimento”.
Storicamente, il legame dei Marunsin con il Caffè Italia, gestito da Franco Garassino fino agli anni Settanta, rappresenta un riferimento imprescindibile nella memoria collettiva locale. Alle varianti legate a questa tradizione si affiancano quelle di famiglie come i Paneri e i Villata, a testimonianza della diffusione e della stratificazione culturale che il dolce ha attraversato.
La commercializzazione del prodotto si estende oltre il ristorante, con la distribuzione garantita da punti vendita quali Compagnia del Ponente, La Caramella e Olearius, tutti situati lungo via Dante Alighieri. Questa rete consente di ampliare la fruizione del Marunsin, promuovendo al contempo la conoscenza di una tipicità gastronomica che rischiava di essere relegata al solo ricordo.
L’iniziativa rappresenta un esempio di come la tutela delle tradizioni locali possa integrarsi con lo sviluppo turistico e commerciale del territorio, offrendo al pubblico un’esperienza autentica e un legame diretto con la cultura gastronomica ligure.
