[AGGIORNAMENTO 8-9-2025] A causa delle condizioni meteorologiche avverse previste per mercoledì 10 settembre, l’evento in oggetto – comprensivo di saluti istituzionali a bordo di Nave Italia, cerimonia dedicata alla piastrella di Nave Italia per il Muretto di Alassio e incontro nell’Auditorium della Biblioteca Civica – è stato rinviato a data da destinarsi.
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Nave Italia, il brigantino a vela più grande al mondo con i suoi 61 metri di lunghezza e 1300 metri quadrati di superficie velica, si prepara a una nuova tappa al porto di Savona, dove accoglierà i giovani dell’Associazione NonUnoMeno di Alassio, realtà impegnata nell’inclusione sociale delle persone con disabilità. L’iniziativa, in programma per lunedì 8 settembre, vuole offrire ai partecipanti un’esperienza di immersione nella vita di bordo, guidata dallo staff della Fondazione Tender to Nave Italia, ente senza scopo di lucro che gestisce la nave in collaborazione con la Marina Militare.
Da oltre diciotto anni, la Fondazione si dedica a progetti educativi e riabilitativi rivolti a persone con disabilità o in condizioni di fragilità, proponendo un approccio che combina disciplina, prossimità e contatto con la natura marina. L’efficacia di questo metodo è confermata dal numero di beneficiari saliti a bordo, quasi ottomila dal 2007, e dai centinaia di progetti realizzati, che hanno permesso a individui di ogni età di sviluppare autonomia e ritrovare fiducia attraverso la condivisione di un’esperienza collettiva.
La presenza di Nave Italia ad Alassio sarà anche occasione per un evento pubblico nel pomeriggio di mercoledì 10 settembre, quando la nave si potrà vedere alla fonda in rada davanti al Molo Bestoso. L’appuntamento, organizzato con il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Alassio e in collaborazione con Marina di Alassio, prevede saluti istituzionali a bordo, una cerimonia dedicata al Muretto di Alassio e un incontro presso l’Auditorium della Biblioteca Deaglio, sede del bar sociale NonUnoMeno. Qui verranno illustrate le iniziative della Fondazione e sarà offerto un buffet preparato dai giovani con disabilità coinvolti nel progetto di inserimento lavorativo.
Il sindaco di Alassio, Marco Melgrati, ha sottolineato come “l’inclusione delle persone con disabilità rappresenta una tradizionale priorità della politica italiana” e ha evidenziato il ruolo delle associazioni come NonUnoMeno e Fondazione Tender to Nave Italia, “eccellenze del nostro Paese” nel campo del benessere sociale. Loretta Zavaroni, assessore alle Politiche Sociali, ha definito l’arrivo della nave “un momento prezioso per tutta la comunità” che unisce “i mondi del mare e dell’inclusione giovanile,” ricongiungendo valori di impegno civico e innovazione sociale.
La dimensione educativa di Nave Italia si fonda su un modello che vede ogni partecipante come protagonista attivo, inserito in un equipaggio che opera secondo principi di gerarchia e disciplina militare. Il direttore scientifico Paolo Cornaglia Ferraris ha evidenziato come “in pochi giorni, una squadra che condivide valori fatti di gerarchia e disciplina militare, prossimità, inclusione, valorizzazione di ciascuno, offre una cura di libertà”. L’esperienza a bordo non si limita a un semplice momento di svago, ma rappresenta un vero e proprio strumento riabilitativo, capace di aprire nuovi orizzonti per chi affronta quotidianamente sfide legate alla disabilità.
A sostegno dell’iniziativa, Marina di Alassio ribadisce il proprio impegno nel collaborare con enti che operano nel recupero e nella cura di giovani con disabilità cognitive. Il presidente Rinaldo Agostini ha ricordato come “la vita di bordo, la possibilità di mettersi alla prova, il lavoro in equipaggio sul mare, sono sicuramente tutti aspetti positivi, che possono sicuramente aiutare questi giovani nel percorso di recupero delle loro problematiche.”
Il programma previsto per il 10 settembre rappresenta un’occasione di dialogo e riflessione, con momenti istituzionali e conviviali che sanciscono il legame tra la città di Alassio e una realtà che, attraverso il mare, promuove inclusione e autonomia. La Fondazione Tender to Nave Italia continua così a consolidare una proposta unica nel panorama nazionale, in cui la navigazione si fa strumento di trasformazione sociale e personale, senza mai perdere di vista la sicurezza e la professionalità che contraddistinguono questa esperienza.
