Alassio a Teatro 2025/2026: grandi classici e novità sul palco

Alassio a Teatro 2025/26: 6 spettacoli dal 14/11 al 31/3 all’Ex Chiesa Anglicana, tra commedie, musica e teatro d'autore.

Presentazione della stagione teatrale Alassio

La stagione teatrale 2025-2026 di Alassio prende forma all’ex Chiesa Anglicana, confermando la collaborazione tra MC Sipario e l’Assessorato alla Cultura del Comune. La programmazione, presentata ieri sera in Piazza della Libertà, si estenderà dal 14 novembre 2025 al 31 marzo 2026 e comprende sei spettacoli che si muovono tra classici consolidati e nuove scritture, offrendo un panorama composito e articolato.

L’apertura sarà affidata a Lumecan, un lavoro originale di Massimo Schiavon e David Conati, con regia e adattamento di Giorgio Caprile. La messinscena coinvolgerà, tra gli altri, gli stessi Schiavon, Cristina Sarti e Caprile, integrando contributi video di Eugenio Gradabosco e Gaetano Adiletta, in un intreccio che promette di coniugare teatro e multimedialità.

Il cartellone proseguirà con Un amore di peso, commedia scritta e diretta da Marco Cavallaro, che indaga le dinamiche di un sentimento ostacolato dal giudizio sociale. Attraverso la vicenda di Giorgio, innamorato di due donne molto diverse tra loro, lo spettacolo esplora i temi dell’autenticità e dell’apparenza in una società incline alle critiche superficiali.

A inizio gennaio, Che cos’è un bacio? si presenta come un’indagine multidisciplinare sull’atto del bacio, spaziando dalla preistoria alla contemporaneità, attraverso musica, poesia e prosa. L’opera, ideata e diretta da Cristina Sarti, si distingue per la capacità di intrecciare riferimenti letterari e culturali con momenti più leggeri, accompagnati da esecuzioni musicali dal vivo.

Il 21 gennaio andrà in scena Croce senza cuore di Pino Tierno, con la regia di Pietro Bontempo. Ambientato nell’Alto Medioevo, il dramma si concentra sull’incontro tra due donne in un monastero salernitano, intrecciando una trama poliziesca con uno sguardo storico e sociale, affidata all’interpretazione di Miriam Mesturino e Barbara Cinquatti.

A febbraio, dopo il successo estivo, torna Sarto per signora di Georges Feydeau, tradotto e adattato da Caprile e diretto da Marco Belocchi. La commedia francese, nota per il suo ritmo incalzante e i meccanismi di equivoci e inganni, sarà portata in scena da un cast che include Max Pisu e Chiara Salerno, tra gli altri.

La chiusura è prevista per fine marzo con Niente progetti per il futuro di Francesco Brandi, con la regia di Max Pisu. La pièce mette a confronto due personaggi sul punto di compiere un gesto estremo, con una scrittura che alterna momenti di brillantezza a riflessioni profonde, attraversata da continui colpi di scena.

Il sindaco Marco Melgrati ha espresso gratitudine verso Giorgio Caprile per l’impegno dedicato alla costruzione di una stagione teatrale di alto livello, evidenziando l’attesa per la futura apertura della sala del cinema-teatro ex Ritz, destinata a divenire nuova sede delle attività teatrali cittadine. Mariacristina Boeri, consigliere comunale con delega agli Istituti Culturali, ha sottolineato l’importanza di una proposta culturale inclusiva e di qualità, capace di coinvolgere diverse generazioni.

Caprile, giunto al quindicesimo anno come direttore artistico, ha rimarcato il valore del teatro come spazio di confronto e comunicazione, anticipando una stagione che si muoverà tra generi diversi, dalla commedia leggera al giallo, valorizzando la professionalità degli attori coinvolti.

La campagna abbonamenti inizierà l’8 settembre, con una fase riservata fino al 20 a chi ha già sottoscritto abbonamenti nelle stagioni passate; dal 21 settembre la prevendita sarà aperta al pubblico generale. I biglietti e gli abbonamenti saranno disponibili presso La Casa del Disco di Alassio, con tariffe differenziate per studenti e prevendita (Abbonamento a 6 spettacoli: €100; Ridotto studenti €70 Biglietti singoli: Intero €20; Ridotto studenti €15; prevendita €2).

Gli spettacoli avranno luogo alle ore 21 presso l’ex Chiesa Anglicana in via Adelasia 10, confermando la volontà di mantenere uno spazio intimo e raccolto per un pubblico che, secondo le intenzioni degli organizzatori, potrà trovare nell’offerta culturale un’occasione di riflessione e svago di alto profilo.

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