Dal 6 al 17 settembre, il Circolo degli Artisti di Albissola Marina ospiterà una mostra dedicata a Renato Geido, pittore savonese noto per le sue composizioni che coniugano elementi naturalistici e simbolici in una dimensione onirica. Autodidatta e con un passato da macchinista ferroviario, Geido ha sviluppato un linguaggio visivo caratterizzato da un realismo minuzioso e da un’accentuata componente immaginifica.
Le opere esposte raccontano paesaggi dell’entroterra ligure rielaborati in chiave fantastica, nei quali si intrecciano dettagli naturalistici come funghi e sottobosco con riferimenti alla simbologia ermetica e alchemica. L’artista predilige ambientazioni che spaziano dal bosco fino al mare, passando per scenari evanescenti come nebbia, neve e fuoco, sempre permeati da una ricercata atmosfera sospesa tra realtà e metafora.
La tecnica di Geido si distingue per l’accuratezza prospettica e per un uso sapiente di luci, ombre e velature che contribuiscono a definire un universo visivo estremamente articolato. La sua esperienza lavorativa si riflette nella precisione con cui inserisce mezzi civili e militari, in particolare treni, nei suoi dipinti, mentre la passione per il modellismo si traduce anche in sculture realizzate con pasta da modellare e dipinte a olio.
L’evoluzione artistica di Geido si intreccia a un percorso spirituale che si manifesta nella crescente complessità allegorica dei suoi lavori. Le sue opere invitano lo spettatore a un’esplorazione attenta, in cui ogni dettaglio è portatore di significato e contribuisce a un discorso simbolico ampio e stratificato.
Il pittore ha partecipato a numerose mostre collettive e iniziative culturali nel territorio savonese, consolidando la sua presenza nel panorama locale. La critica ha riconosciuto in lui un artista dalla cifra singolare: Aldo Pero lo ha descritto come un creatore “avvolto nell’intimo dalle stesse nebbie che ama trasferire sulla tela”, mentre Marco Pennone ha evidenziato il suo “surrealismo allo stato puro”, capace di fondere fedeltà prospettica e immaginazione multidimensionale. Franca Maria Ferraris ha sottolineato la coesistenza di elementi reali e visionari nelle sue opere, che si caratterizzano per una densa stratificazione allegorica.
La mostra presso il Circolo degli Artisti rappresenta un’occasione per approfondire il lavoro di un pittore che ha saputo costruire un linguaggio originale, in cui natura, memoria e simbolismo si intrecciano in un dialogo silenzioso e complesso.

