Si è conclusa la quindicesima edizione di Parole Ubikate in Mare, rassegna letteraria estiva che da quindici anni anima il panorama culturale della Liguria. Tra Savona e Albissola Marina, l’evento ha raccolto in quasi un mese trenta autori e oltre 18.000 spettatori presenti, con una significativa partecipazione anche in digitale, testimoniata da più di 20.000 visualizzazioni su Facebook. La manifestazione ha inoltre suscitato ampio interesse mediatico, con quasi 200 citazioni tra stampa cartacea e online.
L’iniziativa, nata inizialmente per volontà del Comune di Albissola Marina e recentemente valorizzata anche dall’impegno di Savona, si è consolidata nel tempo come una piattaforma di confronto e riflessione sui principali temi contemporanei. Più che una semplice rassegna, Parole Ubikate in Mare si configura come una comunità temporanea, che si raduna intorno al libro e al dialogo come strumenti per interpretare la realtà.
Il cartellone ha offerto un programma articolato, che ha spaziato dalla storia alla cronaca, dalla poesia alla scienza, con contributi di autori di rilievo nazionale. Antonio Scurati ha portato l’attenzione su vicende storiche di profondo impatto, mentre Roberto Saviano ha esplorato la mafia attraverso la narrativa, intrecciando amore e potere. Questioni attuali come i conflitti internazionali, i diritti civili e l’antifascismo sono state affrontate con rigore e pluralità di prospettive, attraverso il dialogo tra Paola Caridi, Antonio Padellaro, Maurizio Landini e don Alessandro Santoro. Pier Luigi Bersani ha invitato a un impegno concreto, al di là dei luoghi comuni.
La scienza è stata avvicinata al pubblico con la chiarezza di Antonella Viola e Massimo Polidoro, mentre l’enigmistica è stata proposta come esercizio di dubbio critico grazie a Stefano Bartezzaghi e Pier Mauro Tamburini. L’analisi della figura di Donald Trump da parte di Stefano Massini ha offerto uno sguardo sui meccanismi del potere contemporaneo.
La rassegna ha inoltre dedicato attenzione alle dinamiche familiari e alle radici personali, con interventi di Concita De Gregorio, Nadia Terranova, Roberta Recchia e Chiara Francini, rappresentando tre generazioni a confronto su memoria e libertà. La poesia e la riflessione etica sono state protagoniste con Franco Arminio e Vito Mancuso, mentre Erri De Luca ha offerto una visione positiva sull’invecchiamento. Il noir, con Carlo Lucarelli e Antonio Manzini, ha indagato le paure collettive, e Massimo Recalcati ha proposto una lettura psicoanalitica delle relazioni sociali.
Il giornalismo ha rintracciato le connessioni tra biografie e Storia con Annalisa Cuzzocrea e Agnese Pini, mentre Luca Misculin ha delineato il Mediterraneo come spazio di confine e responsabilità. Il teatro e l’ironia hanno trovato voce in Lella Costa e Fabio Genovesi, con Mattia Villardita e Rosangela Percoco che hanno affrontato il tema delle differenze come risorse. Oscar Farinetti ha concluso con una riflessione sul cibo inteso come memoria e relazione.
Il sindaco di Savona, Marco Russo, e l’assessore alla Cultura, Nicoletta Negro, hanno osservato come la crescita culturale sia fondamentale per il rilancio della città, sottolineando il ruolo centrale della rassegna nel percorso verso Savona 2027, che idealmente prosegue il progetto iniziato con la candidatura a Capitale Italiana della Cultura. Il sindaco di Albissola Marina, Gianluca Nasuti, ha evidenziato l’impegno civile e la partecipazione del pubblico, ringraziando organizzatori e ospiti.
Renata Barberis, direttrice artistica dell’evento, ha richiamato l’importanza della continuità e della passione nel lavoro culturale, citando le parole di Roberto Saviano e Concita De Gregorio, a testimonianza di un festival che ha saputo coniugare numeri significativi con il valore profondo del dialogo e della condivisione.
Parole Ubikate in Mare si chiude lasciando aperto il dialogo con il pubblico e la promessa, fatta dagli organizzatori, di tornare nel prossimo anno, continuando a esplorare con rigore e sensibilità i temi che attraversano la società contemporanea, attraverso la forza delle parole e delle storie.
