Albenga, stop all’apertura h24 del Punto di Primo Intervento, Arboscello: promesse tradite dal centrodestra

Albenga: il Punto di Primo Intervento torna a 12 ore, non 24. Promesse non mantenute dal centrodestra, denuncia Arboscello (PD).

Roberto Arboscello, Consigliere regionale in Liguria del Partito Democratico
Nella foto: Roberto Arboscello

Il Punto di Primo Intervento (PPI) di Albenga tornerà a operare con un orario ridotto, disponibile per 12 ore al giorno, abbandonando così il precedente servizio attivo 24 ore su 24. Questa decisione segna un nuovo capitolo nella gestione dei servizi sanitari territoriali, che ha suscitato reazioni critiche e richieste di maggiore chiarezza sulle scelte amministrative.

Negli ultimi anni, le istituzioni regionali e locali hanno reiterato promesse riguardo al potenziamento delle strutture sanitarie, in particolare per quanto concerne il presidio di Albenga. Tali impegni sono stati formulati sia durante le amministrazioni precedenti sia in campagna elettorale, ma spesso non hanno trovato riscontro nei fatti. Tra gli esempi più significativi vi è la promessa di riaprire il centro nascite di Pietra Ligure, un impegno rimasto in sospeso, e l’annuncio di riattivare i pronto soccorso di varie località, compresi Cairo Montenotte e Albenga.

La fase sperimentale che ha previsto un servizio h24 per il Punto di Primo Intervento di Albenga, durata 45 giorni, è stata accolta con scetticismo sin dall’inizio, considerata da più parti una soluzione temporanea e insufficiente a rispondere alle esigenze sanitarie del territorio. Nonostante le numerose audizioni in commissioni sanitarie, nelle quali esponenti del centrodestra hanno sottolineato l’importanza strategica di questo presidio, la decisione finale ha visto un ridimensionamento dell’orario di apertura.

Per cercare di mitigare l’impatto di questa scelta, è stata prevista l’istituzione di un servizio medico notturno, ma tale misura è stata giudicata insufficiente rispetto alle necessità espresse dalla comunità locale. Il consigliere regionale del Partito Democratico, Roberto Arboscello, ha sottolineato come questa situazione rappresenti “l’ultima di una lunga serie di promesse non mantenute” e ha espresso preoccupazione per il continuo disattendimento delle aspettative dei cittadini, auspicando una maggiore trasparenza e responsabilità da parte degli amministratori. Arboscello ha inoltre evidenziato come “i savonesi non meritano questo tipo di politica” e abbiano diritto a un’assistenza sanitaria che garantisca concretamente il diritto alle cure.

Il dibattito sulla gestione dei servizi sanitari provinciali riflette una più ampia problematica relativa all’adeguatezza delle strutture territoriali e alla necessità di bilanciare risorse e bisogni in un contesto di crescente domanda di assistenza. La riduzione dell’orario del PPI di Albenga è indicativa delle sfide che le amministrazioni devono affrontare nel garantire un servizio efficiente e sostenibile, in un sistema sanitario che richiede costante adattamento.

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