Appello Cangiano: necessario mantenere il Punto di Primo Intervento H24 ad Albenga

Cangiano chiede la riapertura H24 del Punto di Primo Intervento di Albenga, sottolineando l'impegno unanime e la necessità urgente.

Cangiano e Tomatis commissione sanità

Il dibattito riguardante il mantenimento del Punto di Primo Intervento (PPI) H24 presso l’Ospedale di Albenga si riaccende a seguito della decisione della Regione Liguria di non garantire più un servizio attivo 24 ore su 24. Giorgio Cangiano, presidente della commissione consiliare per il potenziamento dell’ospedale albenganese, ha espresso una ferma contrarietà a questa scelta, sottolineando la necessità di un intervento tempestivo e concreto.

Nel corso degli ultimi mesi, la questione del PPI di Albenga ha visto un consenso unanime tra i rappresentanti locali e regionali, che hanno sostenuto la necessità di mantenere attivo il servizio H24 non come un semplice test, bensì come una misura stabile e imprescindibile per la comunità. In tale contesto, Cangiano ricorda come «in consiglio regionale è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno per l’apertura H24 del Punto di Primo Intervento», un impegno che secondo lui dovrebbe essere rispettato.

Il presidente della commissione ha inoltre richiamato la promessa elettorale del Presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, che aveva assicurato la riapertura del pronto soccorso di Albenga, segno di un’aspettativa condivisa dalla popolazione e dagli amministratori locali. La sospensione del servizio H24 del PPI, dunque, appare in contrasto non solo con le istanze della cittadinanza ma anche con le deliberazioni politiche finora adottate.

L’analisi dei dati relativi agli accessi al PPI ha evidenziato un’affluenza significativa, nonostante l’assenza di alcune risorse come le ambulanze, confermando la funzione essenziale di questo presidio sanitario nell’area del ponente savonese. Tale scenario conferma la necessità di una risposta sanitaria adeguata, capace di garantire assistenza immediata e di qualità.

In risposta a questa situazione, il sindaco di Albenga ha promosso una convocazione dei sindaci dei comuni limitrofi per formulare un fronte comune e rafforzare la richiesta di un servizio sanitario efficiente e continuativo. Questa iniziativa rappresenta un passo verso una mobilitazione territoriale che mira a tutelare i diritti dei cittadini in materia di salute.

La competenza in materia sanitaria spetta alla Regione, ma la contraddizione tra le decisioni politiche e le esigenze della popolazione alimenta un dibattito che necessita di una soluzione equilibrata e rispettosa degli impegni presi. Come conclude Cangiano, «non è più il momento delle parole ma dei fatti concreti», un appello che riflette l’urgenza di risposte tangibili in un settore cruciale come quello della sanità pubblica.

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