Albenga: no alla riduzione oraria del Punto di Primo Intervento

Il sindaco Tomatis critica la Regione: il Punto di Primo Intervento di Albenga non sarà h24, ma aperto solo 12 ore, mettendo a rischio il territorio.

Riccardo Tomatis, sindaco di Albenga; nello sfondo le celebri torri della città
Nella foto: il sindaco di Albenga, Riccardo Tomatis

Il sindaco di Albenga, Riccardo Tomatis, ha espresso il proprio disappunto in merito alla decisione regionale di ridurre l’orario di apertura del Punto di Primo Intervento (PPI) della città. Dopo le rassicurazioni ricevute in Commissione Sanità, il servizio tornerà a essere operativo per sole 12 ore al giorno, con la presenza di un medico garantita soltanto nelle ore notturne. Questa scelta rappresenta un ritorno alla situazione precedente, simile a quella della guardia medica, e non risponde alle esigenze del comprensorio.

Il territorio di Albenga, che fa riferimento a un bacino di oltre 60mila abitanti e vede una significativa crescita della popolazione durante la stagione estiva, necessita di un’assistenza sanitaria continua. La riduzione dell’orario di apertura del PPI rischia di compromettere la qualità e l’efficacia delle cure, soprattutto considerando le criticità legate alla viabilità ligure. Recentemente, un incidente autostradale ha causato pesanti rallentamenti sulle principali vie di comunicazione, allungando i tempi di percorrenza e complicando l’intervento tempestivo in caso di emergenze mediche.

Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda la gestione delle ambulanze, che dopo le 20 dovranno concentrare i trasferimenti dei pazienti presso l’ospedale Santa Maria di Misericordia, lasciando scoperto un ampio territorio. Questa organizzazione potrebbe aumentare i tempi di risposta e ridurre la copertura territoriale in momenti delicati della giornata.

Il sindaco Tomatis ha annunciato l’intenzione di convocare un’assemblea dei sindaci del comprensorio, invitando a partecipare l’assessore regionale alla Sanità, Nicolò, insieme agli assessori e consiglieri eletti nel savonese. L’obiettivo è ottenere chiarimenti diretti e promuovere un confronto costruttivo sulle decisioni assunte. Tomatis ha sottolineato che “è arrivato il momento che i sindaci del territorio, a meno che non condividano la decisione presa dalla Regione, prendano una posizione chiara e decisa a favore del mantenimento delle PPI aperte 24 ore su 24”.

La questione si inserisce in un più ampio dibattito sulla riorganizzazione dei servizi sanitari territoriali in Liguria, che negli ultimi anni ha visto diverse modifiche con l’intento di ottimizzare le risorse. Tuttavia, le comunità locali sollevano preoccupazioni riguardo all’accessibilità e alla tempestività delle cure, elementi fondamentali per garantire la sicurezza e il benessere dei cittadini. La situazione di Albenga rappresenta un caso emblematico delle difficoltà che emergono nel bilanciare esigenze di efficienza gestionale e tutela dei diritti dei pazienti.

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