La situazione delle classi della Scuola Secondaria di I grado di Andora desta preoccupazione tra il corpo docente e le autorità locali, a seguito della formazione prevista per l’anno scolastico imminente. Attualmente, infatti, cinquantasette studenti frequentanti le classi terze sono stati assegnati a sole due sezioni, con un numero rispettivamente di 28 e 29 alunni per aula.
Questa configurazione rappresenta una difficoltà didattica significativa, soprattutto considerando che in passato le stesse classi hanno subito variazioni nella loro composizione: nell’anno scolastico 2023-24 erano state suddivise in due sezioni da 27 e 28 studenti, mentre l’anno precedente, con 55 iscritti, erano state costituite tre classi seconde. Ora, con un incremento a 57 iscritti, si torna a una suddivisione in due sole sezioni.
La situazione appare ulteriormente complicata dalla presenza di nuove iscrizioni che, al momento, non possono essere accolte. Inoltre, la scuola accoglie da anni alunni di Nuovo Ingresso in Italia (NAI), elemento che contribuisce a rendere ancor più complesso l’organico e la gestione delle classi.
I docenti sottolineano come un numero elevato di studenti per classe possa compromettere la qualità dell’offerta formativa, rendendo difficile garantire un percorso educativo personalizzato e inclusivo per ciascun allievo. In tal senso, la didattica rischia di non poter rispondere adeguatamente alle esigenze individuali, con ricadute sulla qualità complessiva dell’insegnamento.
In risposta alla situazione, il Vice Sindaco di Andora e assessore all’Istruzione, Daniele Martino, ha espresso formalmente la preoccupazione dell’Amministrazione comunale, sottolineando che “il benessere dei ragazzi passa difatti certamente da classi che siano numericamente idonee a ottimali attività di docenza, di formazione e di educazione”. Martino ha inoltre evidenziato che “l’attuale numero di 57 allievi in due sole classi terze, che si apprestano a divenire 59 a seguito di due iscrizioni provenienti da fuori Regione”, potrà generare difficoltà nelle attività quotidiane della scuola.
Il Vice Sindaco ha richiesto pertanto “una giudiziosa disamina di tale situazione”, ribadendo che l’obiettivo primario deve restare il benessere degli studenti e la loro formazione adeguata. L’Amministrazione ha già inoltrato alle autorità scolastiche competenti relazioni tecniche di carattere socio-educativo, al fine di fornire un quadro completo della situazione.
Questa vicenda si inserisce in un contesto più ampio di dibattito sull’organizzazione delle classi nelle scuole medie italiane, dove un elevato numero di alunni per aula può incidere negativamente sulla qualità dell’insegnamento e sulla gestione delle attività didattiche. L’attenzione verso la formazione degli studenti e la necessità di condizioni ottimali per l’apprendimento rappresentano temi centrali nel dialogo tra istituzioni scolastiche, amministrazioni locali e famiglie.
